Il vescovo: aprendoci a Dio, la città e il Paese risorgeranno a nuova vita

Un cammino, una processione silenziosa che si è snodata dalla chiesa di S. Francesco, lungo via XX settembre per giungere in Cattedrale, proprio come il cammino quaresimale che i fedeli piacentini si preparano ad affrontare in vista della Pasqua 2014.

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Ieri sera il Vescovo di Piacenza, Mons. Gianni Ambrosio, ha guidato la processione penitenziale che ha sancito l’inizio del tempo di Quaresima.

In Cattedrale il Presule ha iscritto nel registro dei catecumeni quattro ragazzi che la notte di Pasqua riceveranno il sacramento del Battesimo. Successivamente, sempre in Cattedrale, ha avuto luogo l’ imposizione delle Ceneri.

Poco prima dell’ inizio della processione il Vescovo si è fermato ai nostri microfoni per una breve riflessione sul tema quaresimale e sul primo anno di pontificato di Papa Francesco.

“Il cammino al seguito del Signore è orientato alla Pasqua – ha detto Mons. Ambrosio – e quindi alla vita nuova, sapendo che possiamo contare nella misericordia di Dio per vincere quella miseria che Papa Francesco ha caratterizzato come materiale, morale e spirituale.

Se noi accogliamo Dio e ci apriamo ai fratelli la realtà della città, e del nostro Paese, potrà risorgere a vita nuova”.

Proprio la sera dello scorso 5 marzo 2013, Jorge Bergoglio saliva al Soglio di Pietro diventando Papa Francesco e succedendo al dimissionario Benedetto XVI. Con il Vescovo abbiamo voluto ricordare brevemente quei momenti e gli abbiamo chiesto di definire il pontefice con tre aggettivi.

“Papa Francesco è sorprendente innanzitutto – ha esordito il Vescovo – poi ha una carica di vitalità straordinaria e infine rappresenta l’ immagine stessa della bontà del Signore per gli uomini. Tutti – ha concluso Ambrosio – abbiamo bisogno di vedere un segno della presenza di Dio nella nostra vita”.

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