Confcoop: “Asili nido, il privato sociale è una risorsa da sfruttare”

"Il privato sociale è una risorsa, non può essere visto come dannoso". E' questo il senso dell'intervento di Nicoletta Corvi, direttore di Confcooperative Piacenza, che interviene nel dibattito che da giorni si è innescato in città, specialmente dopo gli interventi dei consiglieri Colla E Rocchi.

"L’intervento dei consiglieri comunali di Piacenza Lucia Rocchi e Roberto Colla sul tema dei nidi d’infanzia, pubblicato su Libertà di mercoledì 12 marzo, avanza alcune considerazioni e alcuni quesiti in ordine all’opportunità della scelta da parte dell’amministrazione comunale di ampliare l’affidamento al privato sociale di tali servizi.

Dal punto di vista societario e identitario preme sottolineare che la componente del privato sociale rappresentata dalle cooperative sociali costituisce un modello d’impresa al quale la legge attribuisce funzioni di pubblica utilità in virtù della natura mutualistica e non lucrativa della cooperazione sociale stessa.

Si tratta, in sostanza, di soggetti di natura privata ma con finalità pubbliche: alle cooperative sociali, infatti, la legge italiana attribuisce  di diritto la qualifica di Onlus.

Siamo pertanto in presenza, laddove siano rispettati determinati parametri societari, di soggetti imprenditoriali con un’anima orientata al bene comune. Tale condizione li differenzia profondamente da ogni altro soggetto giuridico nel panorama nazionale e finanche europeo, connotandone la forte valenza sociale.

Preme inoltre sottolineare quanto l’opportunità offerta alle amministrazioni di avviare collaborazioni con i soggetti del privato sociale per la definizione della rete dei servizi discenda, tra le altre cose, da una norma dello Stato, la legge 328 del 2000, che fin dal proprio titolo si riferisce alla “realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, laddove per integrato si intende un concorso congiunto da parte del pubblico e del privato sociale.

Tale legge prevede che alla gestione e all'offerta dei servizi provvedano soggetti pubblici nonché, in qualità di soggetti attivi nella progettazione e nella realizzazione concertata degli interventi, gli organismi non lucrativi di utilità sociale e organismi della cooperazione.

E’ evidente che il ruolo affidato alla cooperazione sociale non è pertanto solo di carattere gestionale ma ben più ampio e articolato, e che tale ruolo ricomprende anche un ruolo attivo nella co-progettazione degli interventi sociali.

Sul nostro territorio provinciale, il sistema dei servizi alla persona, articolato, diffuso , flessibile, è frutto di una interazione e in alcuni casi di una vera e propria partnership che negli anni i soggetti pubblici e privati hanno saputo interpretare e consolidare.

Segnatamente al settore dei servizi alla prima infanzia, tutti i soggetti coinvolti, indipendentemente dalla loro natura, fanno riferimento ad un comune apparato di regole, disposizioni, requisiti e parametri definiti a livello regionale. Parimenti l’intero sistema pedagogico si riferisce ad un comune coordinamento a compresenza pubblica e privata che senz’alto rappresenta una delle espressioni più significative dell’integrazione nei servizi prevista dalla legge.  

Anche questo aspetto è importante da sottolineare, per evitare interpretazioni rispetto alla qualità dei servizi, alle quali a volte si assiste, non supportate da alcun elemento di oggettività ma squisitamente ideologico.

Gli investimenti effettuati in questi anni dal privato sociale, sia rispetto ad aspetti strutturali sia rivolti alla formazione continua del proprio personale qualificato, hanno portato il sistema non profit a poter offrire alle famiglie piacentine 250 posti convenzionati e ulteriori 170 a libero mercato. Una presenza significativa di imprese sociali che dovrebbe essere sostenuta e valorizzata in quanto contribuisce a rendere, più complessivamente,  anche il nostro territorio un territorio socialmente responsabile.

Stante queste considerazioni che abbiamo inteso porre per meglio definire il contesto storico e culturale in cui la rete dei servizi alla persona si è sviluppata sul nostro territorio ed il ruolo che nello specifico è riconosciuto e assunto dalle cooperative sociali anche nell’ambito nei servizi alla prima infanzia, esprimiamo la nostra disponibilità ad approfondire i temi delicati e importanti posti dai Consiglieri nell’ottica di poter contribuire in modo costruttivo ed efficace a percorsi e soluzioni di interesse per l’intera nostra comunità".

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