Esmeralda Expedition, l’avventura entra nel vivo: neve e vento a 30 nodi

Bufere di neve e vento a sessanta chilometri all’ora. Che non fosse una passeggiata l’Esmeralda Expedition era già sufficientemente chiaro nelle premesse, ma c’è da dire che il continente Sudamericano e in particolare la Terra del Fuoco hanno voluto chiarirlo ulteriormente accogliendo Francesco Magistrali nel “migliore” dei modi, così che non si facesse illusioni su ciò che lo aspetta nei prossimi dodici mesi: diecimila chilometri attraverso tutto il Sudamerica, da sud a nord, in bici lungo le Ande e poi in canoa attraverso l’Amazzonia. Un intinerario mai tentato prima d’ora, e a farlo è proprio Francesco, piacentino 36enne, guida professionista per gruppi di escurionisti esperti nelle zone più inaccessibili del piacenta, sportivo e viaggiatore da una vita. E’ atterrato a Ushuaia una settimana fa e questi primi giorni di spedizioni sono stati dedicati all’assestamento, al check up dei materiali, dei viveri, delle attrezzature e della strumentazione per la comunicazione via satellite. Il tutto grazie alla collaborazione preziosissima del team di Ushuaia Logistics, società che da anni supporta spedizioni estreme, anche al Polo Sud.

Proprio mentre si “assestava”, mentre provava il carico sulla sua moutain bike allestita da Raschiani di San Nicolò (Piacenza), Francesco ha dovuto fare i conti con un meteo “da alta montagna”, così l’ha definito lui stesso durante il nostro primo (e per ora unico) collegamento Skype dal Bed&Breackfast di Ushuaia, la città più meridionale del mondo, l’ultimo baluardo di civiltà prima dell’Antartide, terra di orche marine e venti impressionanti.

“Si passa dalla t-shirt al piumino, dalla primavera alla neve” diceva Francesco, carico come una molla prima dell’inizio della sua lunga pedalata verso nord e in particolare verso lo stretto di Magellano dove ad attenderlo ci sarà una prova particolarmente dura: la traversata in canoa di un tratto di mare non particolarmente lungo ma insidioso come pochi. Tant’è che le autorità cilene hanno disposto l’assistenza in motoscafo infischiandosene dell’etica green della spedizione, nata e concepita per essere a impatto zero, completamente priva di qualsiasi mezzo a motore.

Un’impostazione “sposata” dai partner di un’impresa che di giorno in giorno sta catalizzando sempre più l’attenzione dei media nazionali; parliamo prima di tutto di Corsiva srl, la società di comunicazione piacentina che si occupa degli sponsor e degli aspetti gestionali, finanziari e organizzativi di Esmeralda Expedition; poi c’è l’Università Cattolica e in particolare l’Expo Lab che raccoglie e analizza i dati e le informazioni inviate da Francesco per studiare le abitudini alimentari dei popoli che sta incontrando ad ogni tappa del suo viaggio. E tanti altri ancora. Spedizione green, dunque, ma con le autorità cilene non c’è stato verso: sullo stretto potete remare, hanno detto, ma a poca distanza da voi ci sarà un’imbarcazione con i soccorritori. Un po’ di gasolio in più da mettere nel conto finale dell’impatto sull’ecosistema sudamericano ma di certo parecchi pensieri in meno per chi da casa segue con una certa apprensione le peripezie del buon Magistrali.

Ora la pedalata è iniziata e sta procedendo lentamente con venti che soffiano potentissimi da ovest, rendendo difficile anche le operazioni in teoria più semplici, come accamparsi e accendere un fuoco per mangiare qualcosa di caldo. L’ultimo aggiornamento ci arriva da Rio Grande. Lo pubblichiamo integralmente.

 

Arrivato a Rio Grande e con wifi a disposizione…Questo mi permette di scrivere un po piu a lungo rispetto ai brevi messaggi concessi dal mio inReach SE.

Domani qui a Rio Grande incontro il kayker Marcelo Rosado che si vuole unire a me e a Federico Quijada, di Punta Arenas, per attraversare insieme (attendendo finestra meteo adeguata) lo Stretto Di Magellano. Quindi si tratta a questo punto di un team Cileno-Argentino-Italiano!

Per questioni burocratiche e di sicurezza la Capitaneria di Porto Cilena ha imposto motoscafo di appoggio con relativa squadra. Tutti ci accamperemo sulla riva sud dello stretto fino al momento propizio a livello di marea, vento, visibilita'. In linea con la filosofia green dell'intero progetto, avro' info precise sull'intervento dell'imbarcazione di appoggio che possano essere incluse nel calcolo delle emissioni dell'intero viaggio, che intendiamo poi compensare a viaggio ultimato.

Sono in attesa di scoprire…come saranno, tra l'altro, le condizioni meteo per gli ultimi 250 kms circa che mi separano dallo Stretto. Distanza in se tranquilla ma, credetemi, ieri ad un certo punto, come ho scritto via inReach, e' stato fisicamente impossibile procedere, o additittura mantenere eretta la bicicletta da fermo! Borse e carrello non aiutano ij questo, soprattutto con vento laterale (viaggio verso Nord ed il vento e' costante da Ovest). Quindi ieri notte rifugio improvvisato quasi…accanto alla strada (impossibile anche cucinare!) e la sera precedente (primo giorno di bike da Ushuaia) dopo ore di pioggia mi ha accolto a Tolhuin panettiere sul retro del suo negozio, dove ho dormito ed asciugato tutto!

Il vento continua a sibilare fuori…Ciao a tutti!!! F.

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