Pippo Santonastaso in “Ma la vedova è allegra”,

Domenica 6 aprile (ore 21), al teatro Verdi, si terrà lo spettacolo “Ma la vedova è allegra”, con Pippo Santonastaso. La vera forza e originalità di questa versione sta proprio nel personaggio di Njegus: da figura di secondo piano qui diventa il vero e proprio deus ex machina della vicenda, travolgendo con la sua vena comica personaggi e situazioni, in un crescendo di doppi sensi, equivoci e "botta e riposta" esilaranti. Non a caso Santonastaso ha ricordato l'importanza, nell'adattare il testo originale, della sua esperienza di comico da cabaret e da piccolo schermo, che lo ha portato a lavorare molto sulla mimica e sull'espressività, rendendo più "cabarettistici" anche gli altri personaggi. Pippo Santonastaso ha fatto centro. Se il suo obiettivo era "rinfrescare" una grande opera della lirica europea, regalandole un maquillage più vivace e moderno, possiamo dire che ci sia riuscito benissimo.

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Lo spettacolo ha il grande merito di avvicinare e coinvolgere un pubblico anche non educato alla musica lirica, senza per questo tradire l'operetta originale di Franz Lehar. La trama è la stessa di sempre: la "Vedova allegra" è Anna Glavari, giovane e ricchissima moglie del defunto banchiere della corte del piccolo Stato di Pontevedro; contesa da tutti, è ricercata soprattutto dai diplomatici di Pontevedro, preoccupati per le precarie condizioni finanziarie del loro paese: se la vedova decidesse di convolare a nuove nozze con uno straniero, infatti, i suoi milioni abbandonerebbero il Pontevedro, lasciandolo in rovina. Da qui si diparte la tortuosa e divertente caccia ad un marito pontevedrino per la signora, portata avanti dal cancelliere Njegus in una selva di equivoci, tradimenti e storie d'amore clandestine.

Trama

All'ambasciata del Pontevedro a Parigi, c'è grande fermento. Sta arrivando la Signora Anna Glavari (Annalisa Massarotto), giovane vedova del ricchissimo banchiere di corte. L'ambasciatore, il Barone Zeta, ha ricevuto l'incarico di trovare un marito pontevedrino alla vedova e questo per conservare i milioni di dote della signora, in patria. Infatti se la signora Glavari passasse a seconde nozze con un francese, il suo capitale lascerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e per il Pontevedro sarebbe la rovina economica. Njegus (Pippo Santonastaso), cancelliere dell'ambasciata, è un po' troppo pasticcione per una simile impresa ma c'è il conte Danilo (Edoardo Guarnera) che potrebbe andare benissimo. Njegus e Zeta tentano di convincerlo ma lui non ne vuole sapere. Tra Danilo e Anna c'era stata una storia d'amore finita male a causa della famiglia di Danilo. Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per farlo ingelosire. Frattanto si snoda un'altra storia d'amore che vede protagonisti Valencienne, giovane mogliettina di Zeta, e Camillo de Rossillon, un diplomatico francese che la corteggia con assiduità. I due si danno convegno in un chiosco. Li sta per sorprendere il barone Zeta quando Njegus riesce a fare uscire per tempo Valencienne ed a sostituirla con Anna. La vedova sorpresa con Camillo! Tutti sono sconvolti, Danilo furioso abbandona la festa. Tutto ormai sembra compromesso ma Njegus, vero Deus ex-machina, riesce a sciogliere gli equivoci e a far confessare ad Anna e Danilo il loro reciproco amore. La patria è salva. D'ora in poi la signora Glavari non sarà più “La vedova allegra” ma la felice consorte del conte Danilo Danilowitch.

Per informazioni, prenotazioni e l’acquisto dei biglietti è possibile contattare l’Ufficio del Teatro “Inform’Arti” – Via Liberazione – 29017 Fiorenzuola d’Arda (Pc), Tel 0523/985253 – 989250 (dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e nei giorni di spettacolo dalle 19.30).

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