Copra volley, Dosi: “Tenteremo di convincere Molinaroli a ripensarci”

 La decisione di Guido Molinaroli di vendere il Copra Volley, con il serio rischio di perdere la realtà più fulgida dello sport piacentino, ha generato reazioni anche negli ambienti dell’amministrazione comunale. Interpellato sull’argomento il sindaco Paolo Dosi si è detto preoccupato:  “Siamo preoccupati  – ha commentato il primo cittadino – ora si tratta di conservare la calma e capire se il Comune, anche in virtù di un aspetto non irrilevante come quello dell’utilizzo di un impianto di gara come il Palabanca, può avere un ruolo per entrare nel merito e dare un contributo quanto meno per cercare una risposta di mediazione. Ma soprattutto cercare di esercitare un ruolo nei confronti di Molinaroli per indurlo a ripensarci”. Dosi ha spiegato di comprendere lo stato d’animo del patron Copra e gli rende onore: “Una decisione che comprendo, so bene degli sforzi fatti da Molinaroli. Il merito di tutti questi anni è attribuibile quasi esclusivamente alla sua passione e alla sua capacità di costruire un progetto vincente. Tuttavia vogliamo cercare di capire se possiamo esercitare un ruolo positivo di aiuto per individuare risposte utili a far proseguire questa esperienza straordinaria. Non vorremmo che si interrompesse adesso” .

Nemmeno in maniera troppo velata Molinaroli aveva criticato l’atteggiamento dell’amministrazione comunale accusandola di aver contribuito economicamente in maniera scarsa:  “Credo che le considerazioni di Molinaroli fossero più dettate dall’amarezza – motiva il sindaco -. Comprendo l’amarezza di un presidente che ha investito tanto in questa avventura, forse si sarebbe aspettato di più. Ma dal mio punto di vista, se devo fare memoria di quello che accadde nel 2004 quando si costruì l’impianto e lo sforzo fatto insieme, penso che l’amministrazione abbia esercitato un ruolo positivo di sostegno. Certo è che tenere ad alto livello una squadra di questo tipo significa anche avere le spalle molto buone e di questi tempi capisco che sia molto difficile. Lo sport di primo piano costa e la crisi morde. Non possiamo intervenire direttamente su una iniziativa privata. Tuttavia proveremo senz’altro a metterci in contatto con il presidente e insieme a lui valutare eventuali azioni”.

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