Bakery: 40 minuti per allungare la serie

Gara 1 è alle spalle. Quella Gara 1 che ha visto una Bakery lontanissima parente di quella che avevamo osservato in tutto il campionato finendo per permettere a Tortona di vincere in maniera troppo semplice quella prima partita che tutti considerano la più complessa per chi ha il vantaggio del fattore campo. Dopo qualche giorno è ancora difficile realizzare cosa sia successo, anche se Marco Beccari, Presidente dei biancorossi un’idea se l’è fatta.
Credo sia stata una somma di cause a determinare questa prestazione non all’altezza delle nostre possibilità. All’inizio abbiamo avuto diverse occasioni per approfittare della tensione dei padroni di casa ma non siamo mai riusciti a fare quei canestri che ci eravamo costruiti in maniera corretta. Poi piano piano abbiamo perso la fiducia, subendo l’ambiente, il palazzetto piccolo ed il grande caldo. Insomma la definirei la classica giornata no.

Un rilassamento post finale è plausibile?
Ammetto che ho avuto questo dubbio, ma lunedì ho visto l’allenamento dei ragazzi ed i loro sguardi ed ho capito che tutti vogliamo andare a giocarcela sabato prossimo alla bella.

Spalle al muro, che Bakery si aspetta?
Ho detto ai ragazzi di entrare sul parquet con grande serenità giocando come sanno fare. Sono certo che cosi facendo riusciremo ad impattare la serie. E poi andando a Tortona con sole 48 ore di pausa, gara 3 diventerebbe una vera e propria lotteria che sfuggirebbe a qualsiasi logica.

Allargando l’orizzonte sul mondo Bakery, tra le finali regionali dell’under 17, quelle dell’under 19, i duecento bambini del minibasket, le mille persone al palazzetto e la finali della senior quale è la sua scala di importanza?
Sono tutte allo stesso livello e sono tutte collegate tra di loro. Abbiamo costruito una prima squadra forte che speravamo potesse ottenere dei risultati e che quindi potesse fare da traino al movimento, ma senza il lavoro capillare di Claudio Coppeta sul settore giovanile non avremmo avuto questo ritorno a livello di famiglie e di interesse. E considerando che stiamo lavorando sul settore giovanile da due stagioni, siamo molto soddisfatti. Aggiungerei in più che il fatto di doversi confrontare con società e tifoserie storiche come Fortitudo e Cento ci ha permesso di crescere molto e alla svelta a livello di staff dirigenziale che mai come quest’anno è stato coeso e qualificato.

Tre stagioni fa, il primo della sua stagione, aveva parlato di lottare per la Lega 2 in tre stagioni. Obiettivo rispettato direi?
Vero, la prima stagione l’obiettivo era salire in DNB e ci siamo riusciti, il secondo doveva essere un campionato di assestamento e lo è stato, il terzo era quello in cui avremmo dovuto pensare a fare il salto. E siamo in ballo e fino a sabato prossimo vogliamo proprio ballare. Un ultima cosa, grazie a tutti quelli che ci hanno seguito in maniera appassionata fino a qui. Anche grazie a loro siamo arrivati in finale e anche grazie a loro non vogliamo fermarci.

Palla a due questa sera, ore 21.00

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