LiberaMente Essere

   LiberaMente Essere sta per “Libera la Mente per Essere”, per essere ciò che veramente vogliamo Essere, per esprimere al meglio i nostri talenti, per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, per fare ciò che veramente vogliamo, per fare ciò che veramente amiamo fare, che sia occuparci della nostra famiglia, dei nostri figli, oppure dirigere un’impresa o, semplicemente stare bene e vivere serenamente nel nostro ambiente di lavoro, con i colleghi, nel rapporto di coppia, con i nostri figli, con gli amici, nelle relazioni in genere; per i ragazzi, per dare il meglio di sé, a scuola, con gli insegnanti, con i compagni, per ottenere risultati migliori nello studio, senza alcuno sforzo, anzi con facilità, gioia e divertimento.

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Tutto questo è possibile solo quando prendiamo consapevolezza del fatto che noi funzioniamo in un determinato modo. Che ci sono dei meccanismi inconsci che sfuggono alla Mente razionale.

Noi ci illudiamo del fatto che con la Mente, con la razionalità siamo in grado di fare andare le cose come vogliamo ma in realtà non è così.

Perché? Perché, ci sono dei meccanismi inconsci che scattano automaticamente anche se noi non lo vogliamo.

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Questo avviene perché il nostro cervello funziona come un computer molto elaborato, molto più elaborato di qualsiasi computer che possa essere stato creato dall’uomo e, proprio come un computer, il cervello ha dei programmi, dei software, in cui noi immettiamo tutta una serie di dati.

 

Come immettiamo questi dati?

 

Attraverso i nostri 5 sensi: udito, vista, tatto, gusto, olfatto.

Tutte queste informazioni scatenano immediatamente in noi delle reazioni che si manifestano ad esempio sotto forma di emozioni, di sensazioni che proviamo, che sia piacere, serenità, benessere, oppure disgusto, rabbia, invidia, tristezza.

Inoltre, c’è una moltitudine d’informazioni che percepiamo attraverso un altro complesso sistema costituito dai cosiddetti sensi non fisici, potremmo definirlo come una sorta di “sistema energetico”.

Pensiamo, ad esempio, alle onde elettromagnetiche: del cellulare, dei satelliti, delle parabole. Sappiamo che esistono, che ci sono, ma noi non le vediamo con gli occhi, non ne percepiamo il rumore con le orecchie, eppure sappiamo che in qualche modo influiscono su di noi.


Il nostro cervello recepisce tutte queste informazioni e in qualche modo le processa.

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Gli scienziati ci dicono che il nostro cervello registra circa 400 miliardi di informazioni ogni secondo e che il nostro sistema ne integra solo circa 2.000 al secondo, perché se le immagazzinassimo tutte impazziremmo.

 

Allora viene da domandarsi: in base a quale criterio il nostro cervello seleziona le informazioni che vuole trattenere da quelle che vuole invece eliminare?

Ciò avviene attraverso quei “software” di cui si parlava prima.

 

Di che tipo di programmi si tratta e da dove provengono?

Si tratta di convinzioni o credenze che in qualche modo si sono installati dentro di noi, a livello del subconscio, cioè senza che noi lo facessimo consapevolmente e che nel corso del tempo permettono che le nuove informazioni che andiamo acquisendo vengano introdotte semplicemente per associazione.

Lo schema è più o meno il seguente:

PROGRAMMA >>>> INFORMAZIONE + EMOZIONE

Va da sé che gran parte delle azioni che noi compiamo e quindi dei comportamenti che assumiamo sono guidati in gran parte da questi programmi che esistono a livello del subconscio e di cui noi non siamo a conoscenza, ma che ci sono!

 

Leggi anche: Pillole per riflettere: Lupo bianco o lupo nero?

 Lupo bianco o nero?

 

La scienza ci dice che questi programmi incidono in una misura che varia dall’85% al 95% e che solo il restante 5-15%  è guidato dalla nostra parte conscia.

 “Pensare, sentire, essere”
 

 

Il primo passo da compiere dunque è quello di osservare come ci sentiamo riguardo a determinate situazioni e, in genere, riguardo a certe aree della nostra vita per individuare cosa c’è che non va e quindi andare a “caccia” delle convinzioni – o credenze che dir si voglia – che ci impediscono di stare bene, e di stare sereni.

In buona sostanza si tratta di  deprogrammare il nostro computer!

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