Rdb: a rischio 500 lavoratori, chiesta proroga. “No alla svendita del gruppo”

 In centinaia sono arrivati da tutte le parti d'Italia i lavoratori della Rdb, che sono sbarcati nel parcheggio davanti a palazzo Cheope con numerosi pullman sulle note di Bob Marley sparate dagli altoparlanti. Presenti tutte le sigle confederali, Cgil, Cisl e Uil per un corteo che si è snodato lungo le vie cittadine e, verso mezzogiorno, i manifestanti si sono ritrovati in piazza Cavalli per l'assemblea pubblica. "Basta incertezze sul futuro dell'azienda", è questo in estrema sintesi che vogliono i lavoratori che vivono da tre anni in amministrazione straordinaria dopo aver rischiato il fallimento. Una delegazione, sempre in mattinata, ha incontrato il viceprefetto, Ezio Faillaci. 

Circa cinquecento i lavoratori arrivati da ogni stabilimento del gruppo, per chiedere la proroga dell’amministrazione straordinaria che sblocchi la cassa integrazione e un nuovo bando di vendita. 
Le offerte, finora, non soddisfano i dipendenti che temono l'ombra di una svendita che ridurrebbe drasticamente l'occupazione. L'ultima offerta pervenuta è di 875mila euro per il marchio e i rami d'azienda (Monticelli, Bellona in provincia di Caserta, Tortoreto in provincia di Teramo, Belfiore in provincia di Verona, oltre alla sede amministrativa e commerciale di Pontenure) e per due anni poter salvare 201 posti di lavoro, dei quali 181 nel complesso industriale e 20 a Pontenure (oggi sono 50 i dipendenti).  Un'offerta già rialzata, a fronte di quella iniziale di soli 100mila euro e un impegno per salvare l'occupazione di di poco più di cento unità. 

"Finora abbiamo creduto nell'amministrazione straordinaria ma ora è necessario individuare un soggetto che possa dare un futuro al gruppo. Purtroppo serve la proroga, che non è ancora arrivata e i commissari dovranno fornire al tribunale le informazini aggiuntive necessarie. Su 750 addetti non possono trovare occupazione solo 200 persone e non erano queste le prospettive" ha detto Luciano Bettin della Filca-Cisl. Al quale ha fatto eco Giovanni Rossi della Fillea Cgil, spiegando quanto emerso dopo l'incontro in prefettura: "Le informazioni che arrivano sono drammatiche, perché non c'è continuità e vogliamo i livelli occupazionali e un piano industriale. Chiediamo poi alla magistratura che, non solo si faccia la proroga ma riapra un bando per permettere a tutti gli imprenditori di acquisire la Rdb. Finora le offerte sono di svendita. Non vogliamo finti imprenditori e faccendieri, ma un imprenditore serio, perché ancora oggi Rdb è il leader dei manufatti, ha 26 milioni di euro di portafoglio ordine e non può andare tutto perduto". 

Alla manifestazione era presente anche la parlamentare Pd, Paola De Micheli, che ha ribadito come "non si possa andare avanti così, senza progetti seri. Stiamo lavorando a livello istituzionale per ridare credibilità a questa azienda storica, senza che venga svenduta e che vada perso un capitale umano ed economico". 

 

 

 

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