Appennino Festiva: il 12 luglio a Bobbio l’omaggio dei trovatori

È anticipato al 12 luglio l'omaggio ai trovatori provenzali che l'Appennino Festival rende a Bobbio nel cortile di Palazzo Malaspina, in contrada di Borgo Ratto con Simonetta Baudino, Agostino Subacchi, Laura Amodeo e Carlo Gandolfi. Si terrà il 12 luglio anziché il 13 come inizialmente annunciato il primo appuntamento dell'Appennino Festival che di fatto apre il calendario della manifestazione promossa da Regione Emilia Romagna, Provincia di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Camera di Commercio, comuni coinvolti e altri sponsor privati, dopo l'anteprima di Calenzano. Il 12 luglio così, nel cortile di Palazzo Malaspina in contrada di Borgo Ratto dove trovò sede la storica Cantina Marchese Malaspina alle 21.30, è in programma un recital di musica e poesia che renderà omaggio al repertorio dei trovatori provenzali: protagonisti della serata saranno Agostino Subacchi e Laura Amodeo in veste di voci recitanti, Simonetta Baudino alla ghironda e Carlo Gandolfi alla ciaramella. L'evento rappresenta dunque un'occasione per rievocare quelle figure di poeti che ebbero contatti con le corti malaspiniane nel tredicesimo secolo: Albertet de Sisteron, Raimbaut de Vaqueiras e altri poeti erranti della Provenza vennero accolti dai due cugini Guglielmo e Corrado nel castello di Oramala, nell'Oltrepò Pavese e a Bobbio. All'epoca infatti la corte di Auramala era una corte crocevia, situata nel cuore del reticolo di strade che collegava la pianura padana e il mare, attraversata da mercanti e pellegrini: a Oramala passava la via anticamente percorsa dai pellegrini diretti a Bobbio e la strada che scendeva, attraverso il passo della Scoffera, nel golfo del Tigullio. E queste stesse strade vennero percorse tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo dai trovatori, che salivano a Malespina in cerca di fortuna. Nel primo decennio del XIII secolo furono molti i trovatori e i giullari ad attraversare i sentieri che risalivano le valli appenniniche tra Emilia e Lombardia, tanto che un famoso trovatore, Aimeric de Peguilhan, arrivò addirittura a comporre un testo polemico in cui si lamentava delle frotte di "cavalieri dottori" che accorrevano dai Malaspina. Ecco allora che su questo crocevia di poeti, principi e giullari Maddalena Scagnelli, che è anche direttrice artistica dell'Appennino Festival, insieme al suo gruppo musicale Enerbia e a Sonia Doria, studiosa di letteratura medievale, ha realizzato un recital di poesia e musica che riporta in vita la splendida corte malaspiniana: prodotto per la Società Letteraria Italiana "Dante Alighieri" in occasione degli eventi dedicati ai Parchi Letterari e presentato poi a Firenze alle Cappelle Medicee in occasione della mostre dedicata a Leone X, il progetto, nato in collaborazione con l'Università di Pavia, approda ora a Bobbio con dei protagonisti d'eccezione. Agostino Subacchi e Laura Amodeo sono infatti due talenti del teatro e della musica che in più di un'occasione sono stati apprezzati in territorio piacentino e non solo; Simonetta Baudino, allieva di Sergio Berardo, è già considerata una delle migliori suonatrici di organetto e ghironda del Piemonte. Collabora attivamente con diversi gruppi di musica della tradizione e occitana con i quali è impegnata nella proposta del repertorio e dei suoni tradizionali di questa cultura; si distingue per la conoscenza del repertorio e della tecnica tradizionale e per l’uso degli strumenti e delle tecniche filologicamente più aderenti alle prassi esecutive tradizionali alle quali unisce la passione per l’insegnamento dell’organetto. Infine Carlo Gandolfi ha all'attivo una lunga esperienza come suonatore e studioso di ciaramella. Infine, per quanto riguarda la location, il Palazzo Malaspina risulta già presente nella seconda metà del XII secolo come residenza della famiglia nobiliare dei Monticelli: nella seconda metà del XVIII secolo passa alla famiglia Malaspina dopo l'estinzione della casata dei Monticelli e alcuni documenti attestano che il duca Corrado Malaspina abbia ospitato persino Dante Alighieri all'interno del palazzo. In caso di pioggia il concerto si terrà nel magnifico salone affrescato che un tempo ospitava il refettorio del Monastero di Bobbio e oggi è il Museo della Città (entrata dal Chiostro di San Colombano)

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