Inquinamento acustico, sanzionata la Luppoleria. Dosi: “Caso che imbarazza”

 La Luppoleria “Parole di Birra” di via Alberoni a Piacenza è stata sanzionata per “inquinamento acustico prodotto dagli impianti musicali funzionanti in regime di deroga ai limiti acustici”. In pratica, dopo l’avviso di un residente e gli accertamenti dei tecnici dell’Arpa, nella nota viene segnalato che “hanno registrato il costante superamento del valore limite consentito”. Così, oltre alla sanzione al locale, è stat sottoposta la “revoca dell’autorizzazione di deroga ai limiti di rumore per attività temporanee fino a quando non sarà garantito il costante rispetto dei limiti normativi”. Aspetto nons econdario, questo, perché la Luppoleria è stata costretta ad annullare ogni evento musicale in programma per l’estate. 
E la questione non sta mancando di far discutere su Facebook, dove il gestore ha postato la sanzione ricevuta. Una vicenda che è arrivata anche sulla pagina degli assessori Cugini e Tarasconi, i quali si sono detti pronti a discutere un’eventuale “ammorbidimento” della normativa. E in mattinata, fuori dai social network, il sindaco Paolo Dosi a margine di una conferenza stampa si è detto imbarazzato: "Oggettivamente in imbarazzo, perché pochi giorni fa abbiamo presentato un progetto che vedeva come esempio virtuoso la Luppoleria. Un buon esempio anche di imprenditoria giovanile. E' l'eterno contrasto tra le norme e l'applicazione, più o meno rigorosa. Rispettiamo Arpa sotto il profilo formale, ma rispetto a un locale che opera di fronte a una casa di riposo dalla quale non provengono segnalazioni di questo tipo sia condizionato da segnalazioni di privati cittadini. Dobbiamo cercare di trovare l'equilibrio tra questi due aspetti". 

L’assessore Katia Tarasconi su Facebook: “Cerchiamo di capire cosa è successo e metteremo rimedio. Io mi batto e lavoro quotidianamente per facilitare tutto ciò che è vita e musica…Da quello che mi hanno detto tutto è partito dalla segnalazione di un residente. In ogni caso, sono certa che riusciremo a trovare il modo di sistemare la situazione. I ragazzi di Parole di Birra sono fantastici e a loro va il merito di aver creato un luogo che aggrega in modo positivo in una zona difficile”. 

L’assessore Stefano Cugini su Facebook: “A volte è frustrante. Tu puoi impegnarti al massimo per affrontare un tema, carico di volontà e buoni propositi. Poi arriva sempre la doccia fredda. E così nel Quartiere Roma: c'è chi preferisce uno spazio dormitorio e cerca in tutti i modi di ostacolare chi tenta di ravvivarlo. Così c'è chi a ogni piè sospinto chiama la Polizia Municipale per verifiche assurde sull'occupazione di suolo pubblico (anche se si parla di plaid stesi sull'erba per intrattenere dei bambini in attività ludico/educative), oppure richiede verifiche all'Arpa per l'inquinamento acustico, il Comune non c'entra niente con questa scientificità di accanimento. In qualche modo ne è parte lesa. Vorrà dire che se alcuni strumenti regolamentari prestano il fianco a queste degenerazioni, bisognerà interrogarsi sulla necessità di cambiarli”.

Sul tema anche il consigliere comunale della Sinistra per Piacenza, Carlo Pallavicini: “Non mi stupisce: ormai il Pd si contraddistingue solo per divieti e austerità. La prossima mossa sarà il divieto di vendita alcolici nel quartiere, che al di là di quel che può pensare uno del "degrado", significherà la chiusura di tanti esercizi commerciali”. Dopo di lui sono intervenuti anche i consiglieri Marco Colosimo di Piacenza Viva, il quale se la prende "con il residente che ha fatto la segnalazione, distruttiva per un'attività commerciale importante per la zona", e Andrea Tagliaferri del Pd, che si è augurato che l'amministrazione possa "rivedere le normative, perché non vanno nella direzione della rivitalizzazione della città". 

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