Festa Pd, Garetti all’attacco: “Non si può occupare la Piazza dei piacentini”

Cambia location la consueta festa del Pd di fine estate, ma è già polemica. Dopo il Bastione di Porta Borghetto e la coop di Sant’Antonio quest’anno i Democratici festeggeranno in Piazza Cavalli. L’autorizzazione è stata concessa dal Comune che concederà sedie e transenne, spese tutto a carico del partito. La festa si svolgerà dal 29 agosto al 2 settembre prossimi e prevede anche i tavoli sotto le volte di Palazzo Gotico, la balera in piazza e le cucine in piazzetta Pescheria. Non tutti però sono d’accordo sulla concessione della Piazza. Ci pensa Paolo Garetti della lista Sveglia a rinfocolare la polemica agostana.

“In riferimento alla concessione di Piazza Cavalli alla “festa dell’Unità” ritengo doveroso esprimere il mio totale dissenso a tale scelta dell’Amministrazione che, a quanto riportato dalla stampa, collaborerà ufficialmente a tale evento. Premesso che, anche a costo di critiche indirizzatemi dall’opposizione Consigliare della quale faccio parte, ho sostenuto spesso le iniziative di questa Amministrazione volte a rivitalizzare la città ed il centro storico in particolare, questa volta non posso e non voglio cadere nel luogo comune “non si fa niente per questa città, e quindi qualsiasi iniziativa che porti persone in centro storico è permessa”. Ritengo Piazza Cavalli una proprietà esclusiva di tutta Piacenza, dei Piacentini e di tutti i turisti che la attraversano quotidianamente.

La posizione centrale della Piazza inoltre obbligherà tutti i cittadini che transiteranno per il centro a partecipare in qualche modo ad una festa di partito, ledendo comunque il loro diritto di libertà di scelta.

Si crea inoltre un pericolosissimo precedente che darà il diritto (diventato a questo punto inviolabile) a qualsiasi partito o movimento politico di OCCUPARE la Piazza di tutti i Piacentini per  svolgere le proprie feste propagandistiche. Le feste di partito stabili e continuative devono essere svolte in aree già predisposte e che implichino una loro frequentazione volontaria e non “obbligata”.

Inoltre i problemi logistici, pratici e di conservazione della Piazza e delle aree limitrofe, sono gli stessi che troppo spesso sono stati sollevati per altre iniziative (ad esempio la festa di capodanno) o per altre azioni strutturali (ad esempio la pedonalizzazione della Piazza nei giorni di mercato). Il fatto che invece al PD tutto sia permesso, anzi agevolato, nella Piazza di tutti i piacentini, mostra una volta di più la politica di “due pesi e due misure” di questa Amministrazione”.

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