Il ricavato dei biglietti d’ingresso (a un euro) andrà interamente all’Associazione Malato Oncologico Piacentino, in prima linea nella lotta al Covid-19
La 23^ edizione della 6 Giorni delle Rose, manifestazione internazionale di ciclismo su pista in programma al Velodromo di Fiorenzuola dal 30 luglio al 4 agosto prossimi, devolverà il ricavato dei biglietti di ingresso (al prezzo simbolico di un euro) alla AMOP, l’Associazione Piacentina Malato Oncologico che supporta le iniziative del dottor Luigi Cavanna, direttore del Dipartimento di Oncologia-Ematologia dell’Azienda USL di Piacenza, e dei medici dell’ospedale piacentino i quali, in questi mesi caratterizzati dalla pandemia di Covid-19, hanno girato casa per casa per contrastare il virus.
Se infatti, allo stato attuale, è possibile pensare di svolgere la 6 Giorni, lo si deve soprattutto a chi tanto si è impegnato sul fronte sanitario negli ultimi mesi. Il Comitato Organizzatore ha ritenuto dunque che questo fosse un piccolo gesto doveroso, affinché anche lo sport possa ricambiare con un contributo.
“Non possiamo che ringraziare gli organizzatori della 6 Giorni delle Rose , perché questa iniziativa, oltre al suo valore intrinseco, ci darà anche modo di presentarci al pubblico della manifestazione e farci conoscere sempre di più. La nostra associazione è nata nel 2002 con lo scopo principale di sostenere la ricerca scientifica, una delle protagoniste della lotta quotidiana di medici e ricercatori per sconfiggere i tumori. AMOP, ideata da Luigi Cavanna, ha anche l’obiettivo di coinvolgere volontari per “umanizzare” la lotta ai tumori: per un paziente è importante avere al fianco una persona che lo ascolti, che gli dia un sostegno morale nella quotidianità della lotta alla malattia. Come si suol dire, se vogliamo correre veloci è meglio farlo da soli, ma se vogliamo andare lontano, allora è necessario correre insieme”.
“Per la città di Fiorenzuola la 6 Giorni delle Rose rappresenta da sempre una occasione prestigiosa di sport ad altissimi livelli, nonché di visibilità internazionale. Il fatto che i suoi organizzatori, di concerto con una qualificatissima realtà come AMOP, abbiano deciso di dare un fattivo contributo a coloro i quali massimamente si sono spesi a contrasto del Covid 19, nei tristi mesi che tutti ci hanno toccato da vicino, non solo ci fa straordinariamente piacere ed incontra il nostro plauso, ma rappresenta un ulteriore motivo di vanto per la comunità fiorenzuolana”
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