Logistica, prostituzione e Fondazione. In Consiglio attacchi alla giunta

Ripartono i lavori del Consiglio comunale e l’opposizione più esperta, quella formata dal tandem degli ex parlamentari Tommaso Foti e Massimo Polledri, scatta all’attacco sulla logistica e sulla Fondazione. Il consigliere di Fratelli d’Italia ha esibito in aula le fotografia che “documentano l’occupazione di una vasta area pubblica da parte della società Piacenza Intermodale, che fa parte del gruppo Hupac e che fin dalla sua costituzione (2007) si occupa della gestione del terminal e dell’Intermodalità al polo logistico. Foti ha chiesto al Comune di intervenire con urgenza “e invitare gli utilizzatori a stipulare una convenzione a titolo oneroso con il Comune al fine di un utilizzo legittimo del suolo comunale”. Reduce poi dal un botta e risposta con l’amministrazione comunale sull’argomento prostituzione, ha attaccato: “Non ho mai pronunciato la parola favoreggiamento che è diverso da favoreggiatori e che il sindaco Paolo Dosi mi ha attribuito. Sono io che sfido il sindaco e la giunta: se io ho reso gravissime dichiarazioni che ledono il decoro del Comune, avete il dovere di querelarmi. Diversamente è la solita scenetta che mette in atto qualche minus habens”. Del futuro della Fondazione ha parlato il leghista Polledri spiegando come la decisione di tenere fuori la politica abbia prodotto questi sfaceli. “I poteri poveri stanno mettendo le mani sulla Fondazione. I poteri poveri, Comune, Provincia e Camera di commercio, hanno deciso che la politica deve e restare fuori. Invito il sindaco a dare un nome al patto siglato. I poteri poveri sono preoccupati di non poter più avere voce in capitolo sulla spartizione delle risorse”.
Dal Movimento 5 Stelle con Andrea Gabbiani è arrivato lo sprone alla maggioranza e alla giunta a dare di più. “Ci sono assessorati che stanno lavorando bene e altri che arrancano e sui quali bisogna investire di più. Tuttavia dai consiglieri ci vorrebbero più idee”.
C’era attesa anche per l’intervento di Carlo Pallavicini dopo i ferri corti tra Prc e Pd. Ma non si è arrivati ad alcuni strappo. Anzi, quasi il consigliere di Sinistra per Piacenza ha quasi allungato la mano chiarendo la sua posizione in maggioranza: “Se ci sono atti di sinistra io li voto, altrimenti no”. Nonostante Pallavicini abbia rimarcato un bilancio dell’attività dell’amministrazione con “tante ombre e poche luci”, ha aggiunto: “Tuttavia dal ritiro di giunta c’è qualcosa di buono da salvare come l’introduzione dei bandi anticrisi”.
Giunta e Pd che si sono beccati il rimbrotto di Barbara Tarquini (M5S) sull’esenzione del pagamento dei bus per gli over 65. “Oggi il Pd plaude a questa apertura quando negli ultimi tre anni ha bocciato la nostra proposta”.
Dosi ha poi risposto ad alcune sollecitazioni. Sulla questione della logistica il sindaco ha spiegato che c’è una giustificazione alla occupazione del suolo pubblico da parte di Hupac “di cui mi riservo di mostrarle gli atti”.
Sulla Fondazione il sindaco ha accusato di mancanza di coerenza l’opposizione. “La situazione è complessa. Avrei avuto piacere che qualcuno ci avesse suggerito un nome e un cognome”. Sui parcheggiatori abusivi di piazza Casali, il primo cittadino ha promesso che a breve partirà una sperimentazione con Apcoa che prevede una presenza più assidua e massiccia di operatori.

In apertura un minuto di silenzio è stato dedicato al senatore Alberto Spigaroli di recente scomparso. Il capogruppo del Pd Daniel Negri ha proposto di intitolargli una via.

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