Come proteggere gli alunni a scuola in caso di sisma, firmato il protocollo

La Protezione Civile del Comune di Piacenza assieme all’Assessorato alle Politiche Scolastiche, in collaborazione con  l’Assessorato alla Protezione Civile della Provincia di Piacenza,  ha costituito un tavolo istituzionale cui hanno preso parte rappresentanti del Collegio dei Dirigenti Scolastici, del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Piacenza, della Polizia Municipale, del Servizio Infrastrutture del Comune e del Servizio Edilizia Progettazione Infrastrutture e Grandi Opere della Provincia di Piacenza, al fine di redigere in modo  condiviso le presenti Linee Guida  per la “Gestione dell’Emergenza Sismica” negli Istituti Scolastici insediati nel Comune di Piacenza; argomento di particolare sensibilità per tutte le Istituzioni Scolastiche presenti sul territorio, anche alla luce dei  movimenti tellurici che hanno colpito nel maggio 2012 l’area emiliano- romagnola, con particolare riguardo alle province di Modena e Ferrara. L’ evento del 2012, nonostante abbia interessato il territorio comunale e provinciale in modo estremamente lieve,  come dimostrato dal fatto che il sisma non è stato avvertito in tutte le strutture scolastiche, ha  comunque messo  in evidenza alcune criticità e contraddizioni nella  “gestione dell’emergenza”, benché negli edifici non si siano manifestati dissesti strutturali di alcun tipo.

 

RIFERIMENTI NORMATIVI

Il D.Lgs 81/08 e s.m.i, Decreto di riferimento in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, alla Sezione VI Gestione delle Emergenze, art. 43, pone in Capo al Datore di Lavoro che, nel caso degli Istituti in argomento risulta essere il Dirigente Scolastico, precisi obblighi inerenti la “Gestione delle Emergenze”. In particolare, gli obblighi di cui al comma 1 dell’articolo citato, si possono sinteticamente riassumere nel termine “Piano di Emergenza” che, ad esempio nel caso dell’incendio, viene espressamente trattato all’art. 12 del DM 26 agosto 1992 e s.m.i. Si ritiene inoltre utile ricordare che il “Piano di Emergenza”, ai sensi del DM 10 marzo 1998 e smi, riporta le procedure da adottare a valle del verificarsi di un evento incidentale nel luogo di lavoro; pertanto, dette procedure devono necessariamente scaturire da una preventiva valutazione dei rischi del luogo di lavoro, valutazione che anch’essa deve obbligatoriamente essere fatta a cura del Datore di lavoro. Ne consegue quindi che il “Rischio Sismico” debba necessariamente essere uno degli ipotetici scenari da prevedere nella redazione dei “Piani” a servizio degli Istituti. Quindi, a valle del presente Documento, si invita ogni Istituto a verificare la completezza del rispettivo Piano, integrandolo eventualmente con lo “scenario incidentale” in argomento. Vengono riportate alla fine del documento (allegato A e B) alcune regole comportamentali da adottare in caso di evento sismico, sia al momento in cui vengono avvertite le scosse, che al termine di queste, ovvero durante la fase di evacuazione dal fabbricato. Una volta raggiunto il punto di raccolta nasce il problema della valutazione, da parte del “Gestore dell’Emergenza”, della possibilità di rientrare all’interno della struttura: è proprio questa valutazione che ha presentato, negli eventi sismici del 2012, le maggiori criticità e contraddizioni. Pertanto vengono riportate nelle presenti LINEE GUIDA alcune semplici valutazioni per consentire in tempi rapidi di giungere alla decisione finale di rientrare nella struttura piuttosto che optare per una richiesta di sopralluogo tecnico e, conseguentemente, indirizzare gli studenti presso le loro abitazioni.

 

CAMPO DI APPLICAZIONE

Il presente elaborato si prefigge, se non di risolvere, di migliorare la gestione dell’emergenza  relativamente alle problematiche connesse al verificarsi di un evento sismico, partendo dal presupposto fondamentale che, fatte salve le regole comportamentali da tenere all’atto del sisma e qui di seguito descritte, gli eventi tellurici ipotizzati  sono da considerare equiparati a quelli  avvenuti nel 2012, ovvero eventi che interessano il nostro territorio provinciale in maniera marginale e leggera. La precisazione è doverosa perché, qualora   un evento sismico con intensità pari a quello verificatesi nei territori emiliano-romagnoli dovesse colpire in maniera diretta la nostra area, con epicentro Piacenza o  la Provincia,  il danno generale alle strutture ed alla comunità sarebbe tale da superare qualunque protocollo scolastico, per dare spazio all’attuazione del Piano Comunale/Provinciale di Protezione Civile. Quanto sopra premesso vuole evidenziare  che le Linee Guida si propongono come  utile strumento operativo a servizio degli Istituti scolastici per la gestione della fase dell’emergenza. Esula pertanto dal loro campo d’indagine  tutto quanto riguarda la resistenza strutturale dei fabbricati che ospitano gli Istituti scolastici ovvero la loro “vulnerabilità sismica”; questa, dovrà essere oggetto di attenta valutazione da parte dei competenti Uffici Tecnici Comunali e Provinciali che, in funzione dei  tempi di realizzazione e delle disponibilità economiche a bilancio, redigeranno precisi programmi degli interventi di messa in sicurezza ovvero di adeguamento sismico delle strutture.

 

VALUTAZIONE DEL FABBRICATO A CURA DEL RESPONSABILE/GESTORE DELL’EMERGENZA

La valutazione del danno subito da un fabbricato a seguito di evento sismico non è di semplice determinazione; ciononostante, al fine di supportare i responsabili scolastici nella complessa decisione di far rientrare o meno gli alunni,  si ritiene utile fornire una ”CHECK LIST” ovvero una LISTA DI CONTROLLO, da applicare mediante una serie di verifiche esclusivamente a livello visivo che, laddove siano tutte favorevoli, possono garantire il rientro di tutti nella struttura scolastica. Nel caso in cui si dovesse riscontrare almeno una valutazione con  esito negativo, si dovrà procedere con il rientro a casa degli alunni, così come previsto dai  programmi attivi in ogni struttura scolastica. Si dovrà procedere successivamente a porre in atto il divieto assoluto di ingresso nella struttura, a qualunque titolo, del personale docente e non docente, e la contestuale richiesta di soccorso, ovvero di valutazione del fabbricato, da effettuarsi a cura di personale tecnico qualificato e pertanto: richiesta di sopralluogo da parte dell’Ufficio Tecnico del Comune/Provincia; chiamata di soccorso al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco tramite il numero di soccorso 115.

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