Provinciali, sfida Rolleri-Pasquali anche se la Lega frena. M5S non partecipa

AGGIORNAMENTO – Giornata decisiva sul fronte delle elezioni Provinciali. E' arrivata poco fa la rinuncia di Massimo Trespidi a correre per la presidenza della Provincia. Lo ha comunicato poco fa al coordinatore provinciale di Forza Italia Jonathan Papamarenghi. Al suo posto si candiderà il sindaco di Bobbio Roberto Pasquali, leghista ex presidente del Consiglio provinciale. C'è tuttavia da annotare che proprio il Carroccio provinciale ha diffuso una nota in cui comunica che "è in corso da parte della stessa un'attenta valutazione in merito ad eventuali sostegni e apparentamenti a candidati che intendono presentarsi alla corsa per la presidenza della Provincia". La Lega Nord non avrebbe digerito la modalità con la quale si è arrivati all'investitura di Pasquali e non è dunque escluso che nelle prossime ore possa sfilarsi dalla coalizione. Intanto il Movimento 5 Stelle ha deliberato la rinuncia a partecipare alle prossime Provinciali. Spiega il consigliere comunale Andrea Gabbiani: "L'assemblea simpatizzanti ha ritenuto di seguire il nostro programma nazionale che dice no alle Provincie. Siccome di fatto le Province non sono state abolite, parteciparvi sarebbe stata un'incongruenza". 

NOTA DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA MASSIMO TRESPIDI

Alla luce della richiesta che il centrodestra mi ha fatto di candidarmi alla Presidenza della nuova Provincia, dopo le ultime valutazioni compiute con la mia famiglia non ritengo esistano le condizioni per un mio impegno.

Il mio mandato amministrativo è scaduto l'11 giugno. Ho gestito, insieme alla mia giunta, questi mesi di transizione, che si concluderanno il 12 ottobre, per consentire all'ente Provincia la sua piena funzionalità e operatività e in questo senso sono orgoglioso del lavoro di questi cinque anni e mezzo che abbiamo compiuto in condizioni straordinarie, cioè fuori dall'ordinario, e molto difficili, visti i pesanti tagli di bilancio che continuamente abbiamo dovuto subire e il contesto di incertezza istituzionale che ha caratterizzato negli ultimi anni la vita dell'ente Provincia.

Ringrazio i tantissimi amici e tutti i piacentini che mi hanno sostenuto in questi bellissimi cinque anni e mezzo e il centrodestra per la proposta che ancora nei giorni scorsi mi ha fatto di ricandidarmi.

Massimo Trespidi

Presidente della Provincia di Piacenza

L'UFFICIALIZZAZIONE DELLA CANDIDATURA DI ROBERTO PASQUALI

Pendiamo atto dal presidente Trespidi del fatto che per motivi di carattere personale non ha ritenuto di potersi ricandidare alle prossime elezioni provinciali. Lo ringraziamo per l'attività svolta per l'ente in questi cinque anni ed in questi mesi di transizione.
Il profilo che la coalizione di centrodestra ha voluto tenere puntando su una figura che fosse anche espressione di continuità dell'attività amministrativa provinciale ed in antitesi con divisioni e scontri interni che, presenti altrove, non appartengono al centrodestra ed alla sua politica orientata alla crescita del territorio,si vede confermato ampiamente nella figura del Sindaco Roberto Pasquali il quale, come presidente del consiglio provinciale, è stata importante figura che ben conosce il funzionamento dell'ente e che, anche con il nuovo riassetto previsto, potrà lavorare al meglio nell'interesse di tutto il territorio.
Lo ringraziamo, quindi, per la sua disponibilità che fin da subito darà la possibilità di completare i ragionamenti fatti con gli esponenti del territorio di centrodestra, dai quali usciranno le persone che decideremo di ufficializzare nella lista a candidati consiglierei, confermando l'orientamento a rappresentare tutto il nostro territorio.
L'impegno e l'attività di buon governo promossi dall'uscente amministrazione provinciale potrà trovare, così, rinnovata attenzione alle importanti sfide che l'ente provincia si troverà ad affrontare,

L'intera coalizione di centrodestra piacentina

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Se qualche mese fa queste nuove elezioni Provinciali di serie b parevano destinate a non suscitare chissà quali appetiti o apprensioni, la realtà degli ultimi giorni ha dimostrato il contrario: nella scelta sul candidato su cui puntare non sono mancate le frizioni sia nel centrosinistra, favoritissimo per la conquista della presidenza, sia nel centrodestra.

CENTROSINISTRA Alla fine, dopo molti tribolamenti interni, dalla direzione provinciale-fiume del Pd è uscito il nome del sindaco di Vigolzone Francesco Rolleri che ha vinto la concorrenza del sindaco di Gragnano Patrizia Calza. Sarà lui il candidato alla presidenza della Provincia nella tornata elettorale del prossimo 12 ottobre. La sua “investitura”, giunta senza una formale votazione, è arrivata a notte fonda dopo che il Pd ha consultato le varie componenti del partito che saranno chiamate al voto, sindaci e consiglieri comunali del capoluogo. Il nome di Rolleri è uscito perché godeva del sostegno della maggioranza dei sindaci del territorio di casacca Pd; e anche perché, in base a quanto dichiarato dal sindaco di Piacenza Paolo Dosi, il nome di Rolleri avrebbe avuto – testuale – “una leggera predominanza anche tra i consiglieri comunali” rispetto a quello della Calza. Starebbe proprio in quest’ultima circostanza il “giallo” che ha mandato su tutte le furie diversi esponenti di minoranza del partito che hanno pesantemente contestato il metodo di scelta. Secondo un’altra versione, infatti, poco prima della direzione Dosi aveva convocato una riunione tra i consiglieri comunali del gruppo alla quale però avevano partecipato solo alcuni, sette o otto. In quella sede sarebbe stato in verità il nome della Calza, non solo quello più gettonato, ma addirittura il solo ad essere pronunciato. Tuttavia in direzione Dosi, poche ore dopo, avrebbe rivelato che i consiglieri comunali assenti gli avrebbero comunicato in via privata la loro preferenza su Rolleri facendo così poi pendere l’ago della bilancia su quest’ultimo. Risultato, tensione alle stelle, Calza imbufalita (su facebook commento amaro) e discussione accesa fino a notte fonda, tanto che l’argomento delle Regionali (si doveva discutere delle modalità di scelta dei candidati consiglieri) è slittato a un futuro appuntamento.

CENTRODESTRA Nel centrodestra gli animi non sono stati certo più distesi. Dopo che nei giorni scorsi i partiti Fratelli d’Italia, Udc, Lega Nord e Forza Italia avevano manifestato l’intenzione di chiedere al presidente uscente Massimo Trespidi di ricandidarsi, si attendeva una risposta del presidente che tuttavia sta ancora traccheggiando. Trespidi ha dato forfait alla riunione che si è tenuta lunedì sera spiegando di non aver ancora maturato la decisione. Qualcuno ritiene che stesse cercando fino all’ultimo di perseverare in quella complessa tattica ammiccante nei confronti del centrosinistra che se realizzata sarebbe stato decisiva per una sua conferma alla guida dell’ente. Con l’investitura di Rolleri ora Trespidi cosa farà? 

MODALITA’ DI VOTO Il 12 ottobre prossimo si vota per il nuovo presidente della Provincia e per i dieci componenti del consiglio provinciale. A votare saranno i 48 sindaci e i consiglieri comunali (per questa prima elezione di secondo grado, votano anche il presidente uscente Massimo Trespidi e i consiglieri provinciali decaduti a giugno): in tutto 583 elettori. L’“elettorato” è suddiviso in cinque fasce demografiche: queste serviranno a determinare, con il metodo del voto ponderato che assegna un peso diverso ai comuni a seconda del numero di abitanti, gli eletti. Per ciascuna fascia, è dunque prevista una scheda elettorale di colore diverso. Domenica 21 e lunedì 22 settembre i termini per presentare all'ufficio elettorale le liste di candidati e delle candidature a presidente. Si vota Domenica 12 ottobre dalle 8 alle 20.

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