Omicidio Casella, il giorno dei Ris. Richiesta di scarcerazione per Adriano

"Adriano Casella in carcere soffre di gravi disagi personali. Per questo deve essere trasferito presso la comunità Papa Giovanni XXIII di Rimini dove può ritrovare tranquillità". È la richiesta formulata stamattina in aula da Francesca Cotani, avvocato difensore di Adriano Casella, nel processo in corte d'Assise sull'omicidio di Sariano di Gropparello dove l'imputato è accusato di aver ucciso il padre Francesco nel luglio 2013. Una richiesta alla quale si sono subito opposti i piemme Ornella Chicca e Antonio Colonna. Si vedrà a questo punto cosa deciderà la Corte nei prossimi giorni. Intanto sempre in aula è stato il giorno della deposizione di carabinieri del Ris che hanno effettuato i rilievi nella casa di Casella e sul luogo di ritrovamento del cadavere. Hanno testi iato il capitano Fabrizio Gentile, l'appuntato scelto Nazareno Festuccia e il maresciallo Luigi Marciano. Alla corte è stato spiegato che sono cinque le tracce biologiche ritrovate che riportano un profilo genetico compatibile con quello della vittima, Francesco Casella. Tre di queste sono sulla pistola per ammazzare gli animali, l'arma usata per togliere la vita: sono state trovate incrostazioni emetiche sui due capelli rinvenuti attaccati al proiettile della pistola; inoltre sul chiodo altre due tracce ematiche (una all'esterno e una all'interno del bordo della canna della pistola. Un'altra traccia riconducibile alla vittima è stata rinvenuta sul bordo del bagagliaio; infine un'ultima su una bottiglia di vino trovata in casa del Casella. Le prossime udienze si terranno lunedì 27 e martedì 28 ottobre. In quest'ultima data verrà ascoltata Suada Uku Zayfiri, la donna accusata di aver di fatto indotto Adriano ad uccidere il padre.

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