Minacce e bottiglia rotta puntata contro il ristoratore, marocchino condannato

Venti giorni di carcere per aver puntato il collo di una bottiglia rotta in faccia al ristoratore che la sera prima si era rifiutato di dargli ancora da bere. E' l'esito del processo con rito abbreviato che si è tenuto di fronte al giudice monocratico Gianandrea Bussi a carico di un marocchino di 30 anni. Le accuse per lui erano quelle di minaccia aggravata e di evasione (poiché la sera dell'arresto da parte dei carabinieri era fuggito da casa dai domiciliari). L'episodio si era verificato lo scorso 20 settembre intorno alle 18,30 in via Pozzo. Ma l'antefatto si era verificato la sera prima quando lo straniero, ubriaco fradicio, si era visto negare l'ennesima bevuta. Il giorno seguente la ritorsione con la minaccia al ristoratore fatta con una bottiglia rotta. In tribunale il piemme Arturo Iacovacci aveva chiesto 2 mesi di reclusione mentre l'avvocato difensore, Marco Guidotti, l'assoluzione.

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