Bimbi “misurati” per viaggiare gratis sul bus, il Garante boccia Comune e Seta

A Piacenza i bambini possono utilizzare l’autobus gratis se sono alti meno di un metro. Un criterio che secondo Maurizio Bottigelli, genitore piacentino, è assolutamente inaccettabile. La misurazione dei bambini è una gogna alla quale non devono essere sottoposti. E ha più volte chiesto al sindaco e a Seta, la società del trarporto pubblico, che le cose cambiassero. Ma senza risposta.

Ora però è arrivato il pronunciamento del garante regionale dei diritti dell’infanzia che gli dà completamente ragione: misurare i bambini quando salgono sull'autobus è una pratica discriminatoria, che pone all'attenzione di tutti (visto che la misurazione è in pubblico) una caratteristica fisica e non l'età, come dovrebbe invece essere. Benché possa essere più complicato accertarla.

Il garante, basandosi sulla Convenzione dei diritti del fanciullo e sulle nuove norme sugli istituti di garanzia "raccomanda all'Amministrazione comunale di Piacenza di considerare sempre in maniera preminente dei minori presenti sul territorio e di adottare appropriati provvedimenti affinché gli stessi siano tutelati contro ogni forma di discriminazione e garantiti nel loro diritto di accedere in modo paritario ed equo alle opportunità offerte". A Seta, invece, il garante raccomanda di "ricorrere ad altri criteri oggettivi diversi dall'altezza per la gratuità del trasporto pubblico dei minori". 

"Questa pratica discriminatoria – conclude Bottigelli – non fa certo onore a una città che si fregia della bandiera Unicef ottenuta grazie all'impegno del compianto Gianni Cuminetti. Speriamo che alle raccomandazioni del garante sia dato presto seguito con azioni da parte del Comune e di Seta". 

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