Terremoto in giunta, Rabuffi (Prc): “Pronto a rassegnare le dimissioni”

“Pronto a dimettermi se la verifica dei tre partiti che compongono Sinistra per Piacenza dovesse confermare la decisione di Rifondazione di uscire dalla maggioranza”. Parola di Luigi Rabuffi che il giorno dopo il terremoto in giunta, esce allo scoperto. Pur con addosso una comprensibile sofferenza politica dettata della decisione assunta dal suo partito, con la consueta eleganza l’assessore all’Ambiente della giunta Dosi affronta con Piacenza24 la situazione maturata a una settimana dalle elezioni Regionali. Rabuffi si dice sostanzialmente allineato alla posizione del suo partito. Non solo, interpreta questa fase delicata come “l’apertura di una fase nuova che possa contribuire a fare chiarezza nei partiti della Sinistra e nel Partito Democratico”. In realtà in questa vicenda vi sono ancora una serie di lati oscuri: non è ancora chiarissimo, ad esempio, se Rifondazione comunista abbia già deciso di uscire ufficialmente dalla maggioranza oppure, come sembra più probabile anche stando alle dichiarazioni dello stesso Rabuffi, attenda ancora l'esito del confronto con gli alleati di Sinistra per Piacenza (tra cui Sel che alle Regionali è alleato con il Pd).In quest'ultimo caso verrebbe da chiedersi perché uscire allo scoperto dichiarando un'intenzione?

Spiega Rabuffi: “Il Gruppo del Prc ha ritenuto di non dare più l’appoggio alla maggioranza chiedendo alle altre due forze politiche, Sel e Comunisti italiani, di fare un’analoga riflessione. Io attendo l’esito di questo confronto, poi adotterò il comportamento che avevo già preannunciato in passato. Sono stato eletto con quella lista, faccio parte del Prc, per cui se la verifica dovesse confermare la posizione, io naturalmente prenderò atto di questo e mi dimetterò. Il miglior ringraziamento a chi mi ha votato è quello di essere coerenti. Sono fortemente convinto che nella politica si debbano dare dei messaggi e quelli migliori sono onestà e coerenza. Sarò il primo a dare le dimissioni”.

Rabuffi ha toccato il tema della sua permanenza nel Prc. “Su alcuni aspetti di carattere tecnico forse non siamo sempre allineati, tuttavia sulla linea politica lo siamo. Se Prc ha ragione quando sostiene che i sei punti non siano mai stati affrontati dal Comune? Beh, in alcuni casi non ci sono state risposte e le questioni non sono nemmeno state portate in Consiglio comunale. Su altre credo che non si siano ottenute le risposte che si volevano. Questo l’elemento che sta facendo la differenza”.

L’assessore ha poi concluso: “Ringrazio il sindaco per la fiducia che mi ha dato pubblicamente. Che ci siano dei problemi politici tra il Pd e la Sinistra per Piacenza è palese, al di là del tema del consigliere Carlo Pallavicini. Questa fase, pur con i problemi che può generare, potrà servire per fare chiarezza, magari per ritrovare unità d’intenti. Questa fase aperta da Rifondazione ci permette di uscire tutti più sicuri sugli obiettivi da perseguire, noi del Prc e anche il Pd”.

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