Caccia alla lepre, chiusura anticipata: “Non ascoltata la Consulta venatoria”

 "Se il buon giorno si vede dal mattino, questo primo provvedimento della Provincia in tema di caccia non prelude certo ad una bella giornata , perché a fronte di una decisione assolutamente necessaria presa purtroppo in ritardo, la chiusura anticipata della caccia alla lepre di due settimane sul calendario venatorio a causa della diminuzione dell'80% delle presenze in soli due anni su tutto il territorio , il nuovo delegato alla caccia Castelli ha deciso di concedere a tre ATC, uno in pianura e due in montagna,  una ulteriore settimana di caccia. Questa concessione, presentata come scelta premiale per asseriti comportamenti virtuosi sulla gestione della lepre, la caccia di specializzazione nell'ATC 9 e 10 ed il mancato acquisto di lepri dall'estero nell'ATC4, oltre a non avere secondo noi alcuna giustificazione gestionale, è stata soprattutto presa  contro il parere della Consulta venatoria che martedì scorso ,a grande maggioranza, associazioni venatorie, ambientalisti ed agricoltori presenti, ha votato invece per la chiusura anticipata su tutto il territorio, senza eccezioni, bocciando di fatto la proposta del delegato.
Essendo la prima volta, da almeno 8\10 anni, che si verifica una votazione di questo genere, una chiara bocciatura sulla prima decisione presa da questa nuova amministrazione , crediamo che qualche considerazione sul merito sia tecnico che "politico" in senso ampio vada fatta  
La legge nazionale  n. 157/92, pone la tutela degli animali selvatici come obiettivo prioritario ed è compito quindi di Stato,Regioni e provincie garantire e attuare tutte quelle misure necessarie per riportare la consistenza delle specie in uno status di conservazione sfavorevole a livelli ottimali. Lo status della lepre, ridottosi dell’80% negli ultimi due anni su tutto il territorio provinciale, richiede da una parte una tutela emergenziale massima, la chiusura  immediata e paritaria in tutti gli ATC, come necessario segnale sulle intenzioni di tutela della specie da parte della Provincia e dall'altra un progetto di reintroduzione e gestione della specie da svolgere nei prossimi anni, solo a fronte del quale prevedere in futuro per gli ATC più virtuosi  un sistema premiante.  
Perché elargire proprio ora, in questa situazione di assoluta emergenza, regali quali una settimana in più di caccia ad ATC i cui meriti gestionali non sono certo molto diversi da tutti gli altri? 
Tutti e tre gli ATC in questione hanno comprato lepri gli scorsi anni, anche il 9 e 10 in montagna e questo nonostante la scelta, fatta da anni di fare caccia di specializzazione. L'ATC 4 invece è stato "curiosamente" premiato per aver compiuto semplicemente il proprio dovere non acquistando lepri dall’estero ma solo in Italia, eppure anche l'ATC 2 ci risulta abbia fatto la stessa cosa, ma nonostante questo non ha chiesto regali. 
Opportuno, scientificamente corretto e necessario , sarebbe stato per la Provincia chiudere su tutti gli ATC la caccia alla lepre e far rispettare invece il divieto di acquisto, chiedendo una copia delle fatture a tutti gli ATC che hanno importato lepri dall’estero, quasi tutti, , procedendo poi alle giuste sanzioni.
Oltretutto, in questo periodo la situazione è estremamente grave per le lepri, così come per altra fauna selvatica: gli allagamenti, lo stato in cui versano i campi e le nefaste previsioni meteorologiche avrebbero semmai richiesto una chiusura a prescindere, per lo stato di grave difficoltà in cui versano tutti gli animali 
In merito al mancato ascolto del parere della Consulta Venatoria, il segnale dato è molto chiaro, il nuovo delegato e quindi questa nuova Provincia appena nominata, non ritengono importante né la partecipazione né l'ascolto delle realtà associative che per legge sono chiamate a gestire la caccia sul territorio attraverso gli ATC di cui nominano i componenti. Non è certo cosa da poco ed un cattivo inizio. Se è vero che si tratta di un parere consultivo, è anche vero che il segnale dato dalla maggioranza delle associazioni è stato chiaro ed univoco: chiusura totale sulla caccia alla lepre ed inizio da subito di un percorso virtuoso, a seguito del quale valutare di inserire eventuali percorsi premiali per gli ATC più virtuosi nella gestione tecnico faunistica.
Il non averne tenuto conto non rappresenta certo un buon segnale per un lavoro condiviso che, al contrario, tutti al tavolo hanno auspicato. Aspettiamo di vedere come si svolgerà il percorso di condivisione annunciato per mettere a punto un piano triennale con azioni di tutela della lepre.
Noi come associazioni ambientaliste presenti in consulta per ora di cambiali in bianco non ne rilasciamo"

Laura Chiappa Legambiente, Sabrina Soprani, WWF, Loris Burgio Enpa 

 

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