Ladri maldestri feriscono agente, ma finiscono in manette

Ladri maldestri falliscono due colpi prima di essere arrestati in flagrante. Si tratta di due slavi, zio e nipote, rispettivamente di 49 e 31 anni, colti sul fato dagli agenti di polizia mentre cercavano di portare a termine un furto in un appartamento di Via Guglielmo da Saliceto. Tra i capi di imputazione dei due, che sono stati processati questa mattina per direttissima, non solo la rapina e il tentato furto, ma anche le lesioni personali ad un agente di polizia rimasto ferito nel tentativo di acciuffarli.
Una giornata rocambolesca per i due ladri, partita male e finita nel peggiore dei modi. Tutto ha inizio alle 17,45 di ieri in Via Borotti, dove i due tentano il primo furto della giornata entrando dalla finestra di un appartamento, credendolo vuoto. In casa invece c’è la proprietaria che, sentendo il cane abbaiare, esce dal bagno e li scorge nel corridoio. Spaventata dalla presenza degli intrusi, si rifugia di nuovo in bagno, chiudendosi a chiave e chiamando la polizia. I due decidono così di abbandonare il colpo e fuggire. Determinati a portare a termine la missione, i due ritentano ritentano il colpo poco più tardi, in un appartamento in Via Montepenice. Ma anche in questo caso vengono disturbati dalla presenza della proprietaria di casa che li trova in salotto con una torcia tra le mani e le luci spente, mandando a monte il piano.
Passano neanche venti minuti e alle 18,20 in Via Guglielmo da Saliceto, i due tentano un altro colpo. Questa volta però sulla loro strada ci sono gli agenti di polizia che, intervenuti grazie ad una segnalazione, circondano i malviventi e intimano loro l’alt. In preda al panico, i due tentano di fuggire, guadagnando il cortile interno attraverso il vano scala. Un agente del reparto prevenzione crimine, nel tentativo di raggiungerli calandosi dalla grondaia, viene strattonato da uno dei fuggitivi con l’intento dei fargli perdere l’equilibrio. Pur riuscendo ad evitare una pericolosa caduta, l’agente riporta però un trauma al ginocchio e sette giorni di prognosi.
Rimasti ormai senza vie di fuga, i due si arrendono infine all’arresto. Addosso ai malviventi, gli agenti rinvengono il magro bottino dell’ultimo furto – un orologio, banconote in dollari e 50 euro – oltre a due grammi di marjuana.
 

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