Metronotte Piacenza, oltre 20mila interventi nel 2014 e 800mila euro investiti

Oltre 110 dipendenti, oltre 20 pattuglie operative dotate di tecnologia di massima sicurezza, una crescita annua del volume di affari superiore al 30 per cento. Sono i numeri di Metronotte Piacenza, un bilancio più che positivo tracciato in occasione della tradizionale conferenza stampa di fine anno questa mattina, venerdì 19 dicembre, alla Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi. 

Nel corso del 2014 Metronotte Piacenza ha fermato e fatto arrestare 10 persone, ha attuato oltre 15mila eventi gestiti dagli operatori di centrale (vale a dire oltre 40 al giorno), 4.400 interventi operativi, 118 furti sventati, 7 vetture rubate recuperate. Senza contare le cosiddette anomalie, interventi di routine o falsi allarme, 2502 in tutto tra cancelli trovati aperti (550 casi), porte o portoni lasciati aperti (693 casi), finestre spalancate (272 casi), chiavi lasciate nelle serrature esterne (18 casi) e allagamenti 82 casi). Dati che danno un'idea ben precisa dei compiti quotidiani e del monitoraggio costante svolto dall'istituto di sicurezza.

"Nel 2014 abbiamo investito 800mila euro per il miglioramento del servizio – spiega Giampaolo Zilocchi, direttore commerciale dell'agenzia – non solo in nuove e aggiornate tecnologie, ma anche nella formazione del personale. Vogliamo che i vigilanti di Metronotte Piacenza siano dei veri e propri professionisti della sicurezza, per questo abbiamo finanziato corsi di addestramento mirati nell'uso delle armi, corsi di difesa personale e Krav Maga, aggiornamenti sulle tecniche di sabotaggio dei sistemi di rilevamento, aggiornamenti sul monitoraggio dei reati predatori sul territorio".

Anche perchè nel corso del 2014 è stato sottoscritto il protocollo "Mille Occhi sulla Città" che prevede una sempre più stretta collaborazione tra istituti di vigilanza privata e forze dell'ordine, un sistema integrato che ha aumentato notevolmente le reponsabilità di queste agenzie: "Aumentano le responsabilità, è vero, ma anche le opportunità. Perché questi protocolli ci permettono di agire in stretta collaborazione con le forze dell'ordine e questo garantisce anche un miglioramento del servizio. Da quando viene riscontrata un'anomalia, o dal momento in cui scatta un allarme, noi riusciamo ad essere sul posto in meno di 4 minuti, quindi capita molto spesso di intervenire mentre il reato si sta ancora consumando: collaborare a filo diretto con polizia e carabinieri garantisce un'efficienza ancora maggiore e un risultato ancora più soddisfacente".

Anche le previsioni per il 2015 lasciano ben sperare: "Abbiamo in programma la realizzazione della nuova sede operativa nel primo semestre del 2015, un incremento delle pattuglie operative sul territorio sia nelle fasce diurne che notturne, la creazione della sezione 'Sicurezza Informatica' e ulteriori investimenti in tecnologie di massima sicurezza come visori termici in dotazione alle pattuglie e droni".

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