Salvini a Piacenza: “Il lavoro comincia ora, per mantenere gli impegni presi”

Il suo arrivo era stato previsto attorno alle 23 ed effettivamente Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, arriva all' Agriturismo AMA di Viglozone alle 23,15, minuto più minuto meno, mentre si sta svolgendo la cena per gli auguri natalizi del Carroccio piacentino alla quale hanno partecipato circa duecento persone tra amici e sostenitori, oltre ovviamente allo "stato maggiore" di via Vaciago.

Un tavolo è riservato ai Giovani Padani e qui prende posto Matteo Rancan, consigliere regionale leghista fresco di nomina. Con Salvini affrontiamo per primo proprio il tema elettorale che ha visto un incremento dei consiglieri del "Sole delle Alpi" in regione, diventati ben nove. 

"I voti vanno meritati dopo averli presi – esordice Salvini – perchè tutti fanno i fenomeni quando c'è da chiederli, i voti, ma quando li ottieni devi mantenere gli impegni presi, anche se all' opposizione. La sinistra ha vinto le elezioni ma noi li marcheremo a uomo per mantenere gli impegni presi in tema di lavoro, agricoltura e sicurezza. Il nostro lavoro comincia adesso". 

Non manca un pizzico di autocritica sull' astensionismo: "La metà della gente è rimasta a casa – dice il segretario – ma probabilmente abbiamo sbagliato qualcosa anche noi perchè non siamo stati convincenti e appassionanti. Piacenza è la realtà dove il centrodestra, guidato dalla Lega ha vinto e da qui ripartiamo per costruire una vittoria tra cinque anni".

Salvini, come dicevamo, arriva poco dopo le 23 proveniente dal Pavese, a circa dodici ore dalla conferenza stampa con cui a Roma ha annunciato la nascita di "Noi con Salvini" che il numero uno di via Bellerio definisce "un progetto di vita alternativo alla sinistra in cui si mette al centro l' uomo, non lo Stato, da Nord a Sud. Sono convinto che rispetto a quindici anni fa, anche al Sud, ci sia tanta voglia di essere indipendenti, di lavorare, di fare agricoltura, vivere di turismo senza dipendere da mafie e camorre. Cerchiamo di unire le buone volontà da Nord a Sud”.

Il discorso appare anche più profondo e mira a riunire il centrodestra nel nome di Salvini: “Oggi il centrodestra non c’è: Alfano governa con Renzi e anche Forza Italia è piuttosto ondivaga ma noi, più che ai partiti, ci rivolgiamo agli italiani, soprattutto a quelli delusi dalla politica. Puntiamo a vincere, non a partecipare”.

Sulle tasse, Salvini spera che Renzi gli rubi l’ idea dell’ aliquota unica, più bassa e uguale per tutti, al 15% che permetterebbe, secondo il leader del Carroccio, di recuperare l’ evasione fiscale facendo incassare gli stessi soldi allo Stato, facendo pagare tutti e facendo pagar meno a chi ha sempre pagato.

Il maxiemendamento alla legge di stabilità che l’ aula del Senato ha votato, quasi di nascosto, e non senza imbarazzo e polemiche, per Salvini è una specie di oggetto misterioso, un punto interrogativo che lo lascia perplesso: “Nemmeno a Cuba approvano le leggi finanziarie in questo modo: hanno fatto votare alle due del venerdì notte una cosa che nessuno ha letto e nessuno ha capito, se non loro”.

Tempo di bilancio anche per quanto riguarda il semestre italiano alla Presidenza dell’ Unione Europea con un Renzi inconcludente che secondo Salvini “ha campeggiato per sei mesi in Europa senza portare a casa un cacchio. L’ unico dossier era importante da portare a casa, quello sulla difesa del Made in Italy, che varrebbe 60 miliardi per l’ industria italiana, non è neppure stato discusso. Probabilmente hanno ottenuto di più i greci, i rumeni o i polacchi”.

Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, tende la mano al leader del Carroccio e lo invita alla manifestazione della destra in programma domani, sabato 20 dicembre, a Milano. Salvini ha declinato l’invito già a mezzo stampa e stasera ci ha spiegato il perché ”Sono a Torino – ha detto – e non ho tempo per i convegni. Domani vado a raccogliere le firme a Torino per la sicurezza, ho cose più importanti da fare”. 

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