Rogo doloso alla stazione di Bologna: 2 ore di ritardo tra Piacenza e Milano

La circolazione ferroviaria è fortemente rallentata a causa di un incendio doloso appiccato alle 4,30 del mattino in corrispondenza della località Santa Viola, alle porte della stazione centrale di Bologna. Lo comunica in una nota la Rete ferroviaria italiana, aggiungendo che dalle 7,30 c'è stata una parziale ripresa del traffico fra Bologna e Milano (AV) e fra Bologna e Verona. Coinvolte le linee Bologna-Milano AV, quelle convenzionali Bologna – Piacenza, Bologna – Verona con cancellazioni e ritardi fino a 120 minuti. Poco fa alla stazione di Fiorenzuola i due treni in partenza per Milano Centrale segnavano ritardi per 100 e 115 minuti. 

E sull’incendio di Bologna si è espresso poco fa con tono molto duri Alan Fabbri, consigliere regionale della Lega Nord: “Ergastolo ai terroristi della Tav”. Lo sostiene l’esponente del Carroccio dopo l’ennesimo tentativo di sabotaggio delle linee ferroviarie e chiede al sistema della giustizia “pene esemplari” e alle istituzioni di “mostrare i muscoli”, perché “è ora di finirla con ricattatori e sabotatori, il Paese non può essere ostaggio dei violenti”.

La condanna del sindacato

La Cgil Emilia-Romagna, la Cgil Camera del lavoro metropolitana di Bologna, e la Filt-Cgil Emilia-Romagna e Bologna esprimono la propria ferma condanna per l'incendio doloso che ha interessato, nella notte, la stazione ferroviaria di Santa Viola a Bologna causando seri danni al traffico su rotaia e altrettanti disagi a chi stava raggiungendo i propri cari in prossimità delle Festività natalizie. 
Si tratta del quarto sabotaggio in poche settimane, sempre contro linee ferroviarie, e con un crescendo di gravità e di pericolosità che ci preoccupa fortemente. 
Anche stavolta, dalla dinamica, ci pare di cogliere che ad essere colpiti sono stati alcuni punti vitali del sistema ferroviario con una precisione che, a nostro avviso, indica un'elevata conoscenza del sistema. 
Come al solito la Cgil sarà in prima fila a difendere gli interessi dei molti cittadini che stanno subendo i disagi, contro la folle prevaricazione dei “soliti idioti”. 
Non intendiamo però sottovalutare l'episodio di questa notte. Guardiamo anzi con preoccupazione a questi gravi atti di sabotaggio contro le ferrovie, soprattutto a 
Bologna, perché la nostra memoria non può non correre seppure con i dovuti distinguo ai gravissimi attentati che hanno scosso la città e l'Appennino negli anni 
Ottanta. Proprio oggi, trent'anni fa, la strage di Natale sul rapido 904. 
Crediamo sia giunto il momento di dire basta a questa escalation di sabotaggi che si ripercuotono solo sui lavoratori che quotidianamente usano il treno per spostarsi ed andare a lavorare, già provati dalla crisi e dai ritardi quotidiani. 
Invitiamo il Governo ad un'azione efficace senza enfasi, ma con atti concreti per permettere di assicurare gli autori prontamente alla giustizia, innalzando al massimo i livelli di attenzione per scongiurare possibili nefaste conseguenze da questi atti.

CGIL di Bologna 
CGIL Emilia-Romagna 
Filt-Cgil Emilia-Romagna e Bologna 

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