Da Pino Daniele a Niccolò Fabi

 

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La “teoria dei sei gradi di separazione” è un’ipotesi secondo cui qualunque persona, nel mondo, può essere collegata a qualunque altra attraverso una catena di conoscenze con non più di cinque intermediari.
Noi abbiamo trasportato questo principio alla musica e, attraverso duetti e collaborazioni, arriveremo ogni volta a collegare artisti apparentemente slegati fra loro, utilizzando il featuring dell’uno come collegamento al pezzo successivo.
Se vuoi scoprire come cantanti e gruppi così diversi fra loro sono legati attraverso le loro canzoni puoi verificarlo con noi in soli sei passi!

Nella reazione di oggi si va da Pino Daniele a Niccolò Fabi!!!

 

Il sole dentro me: Pino Daniele ft. J Ax

Questa settimana com’era ovvio, ma forse inaspettato per quel che riguarda l’attenzione elevatissima dimostrata dai media, tutta l’Italia si è fermata di fronte alla scomparsa di Pino Daniele, a cui nessuno era assolutamente preparato. Nè i fan nè i tantissimi amici di cui si è sempre circondato e che, nel corso degli anni, hanno duettato con lui. Tra questi anche J Ax, quello forse più lontano, come genere, dal blues di cui Pino Daniele era il miglior rappresentante per quel che riguarda il nostro paese. Il modo migliore per omaggiarlo, naturalmente, è quello di far circolare il più possibile la sua musica. Ed è per questo che la reazione di oggi inizia proprio con lui.

Uno di quei giorni: J Ax ft. Nina Zilli

Alessandro Aleotti, in arte J Ax, lo conosciamo tutti molto bene da ormai una ventina d’anni. L’abbiamo visto contendersi la scena rap con Neffa negli anni ’90 per poi far pace e addirittura duettare insieme per un intero album (“C’eravamo tanto odiati”, col nome di “Due di picche”), farsi crescere degli orrendi rasta e lanciare il genere ampiamenti incompreso del “Rap’n’roll”, abbandonare i panni di scapolone d’oro per sposarsi con una super modella, fare il giudice in tv portando a vincere una Suora canterina e molto altro. Volenti o nolenti, a J Ax ci siamo cresciuti insieme e, nonostante alcune scelte di stile discutibili, la sua musica l’abbiamo sempre apprezzata, sopratutto per l’autoironia che è sempre riuscito a trasmettere attraverso le sue canzoni. Come nel 1° singolo estratto da “Il bello d’esser brutti”, insieme all’orgoglio di Piacenza Nina Zilli, in cui ci porta a fare un giro nella fantozziana giornata tipo di ognuno di noi.

50 mila: Nina Zilli ft. Giuliano Palma

In attesa di rivederla a San Remo, con la speranza che anche questa volta porti un po’ di stile black sul palco dell’Ariston, utilizziamo Maria Chiara Fraschetta, in arte Nina Zilli, come trait d’union per la nostra reazione a catena. In questo featuring, con quello che si potrebbe definire il suo alterego musicale maschile, Nina ci riporta indietro nel tempo con delle sonorità dal sapore vintage, com’è in definitiva, il suo modo di cantare. In lei sopravvive l’anima delle Supremes e di quella gloriosa casa discografica d’altri tempi a cui ha, a ragione,ampiamente dichiarato di ispirarsi, che è la Motown.  

Un grande sole: Giuliano Palma feat. Samuel

Giuliano Palma ha la capacità di creare canzoni che alleggeriscono la mente, che siano cover o pezzi inediti come questo “Un grande sole” con Samuel dei Subsonica che, tra le sue mille qualità, non ha certamente quella di creare “dischi scacciapensiero”. Eppure qui, vuoi per il ritmo in levare, vuoi per la speranza che aleggia attorno al testo di questa canzone, anche Samuel sembra più rilassato. E le loro voci insieme funzionano alla grande, si incastrano, si completano, insomma … portare una delle voci più amate di Torino fuori dal suo terreno di confort per fargli sperimentare nuove sonorità è stata una scelta più che vincente!

Liberi tutti: Subsonica feat. Daniele Silvestri

Da Samuel ai suoi Subsonica il passo è più che breve, perchè Samuel, Max, Boosta, Ninja e Vicio, ormai, siamo abituati a pensarli come una cosa sola. Nostante progetti musicali paralleli come i Motel Connection,  exploit artistici legati al mondo della letteratura (vedi le favole per bambini di Boosta o il suo programma su Sky Arte “Boo(K)sta”) o impegni di produzione (da sempre Max è anche produttore e direttore del Traffic – Torino Free Festival). In questo periodo di libertà (di stampa) violate “Liberi tutti”, insieme a Daniele Silvestri, è il pezzo perfetto per la nostra reazione.

Life is sweet: Gazzè/Fabi/Silvestri

Si conoscono da sempre ma, nonostante diverse collaborazioni “a due” nel corso della loro carriera, non avevano mai neanche palesato la possibilità di un disco che unisse le voci di tre tra i più bravi cantautori del nostro paese. Così quando a settembre scorso è uscito “Il padrone della festa” l’Italia è impazzita di gioia. Perchè questo disco  non è solo un ensamble di canzoni ben riuscite, ma la celebrazione di un’amicizia: quella tra Max Gazzè, Niccolò Fabi e Daniele Silvestri. Un messaggio positivo, di cui avevamo bisogno, che è stato portato in giro per l’Europa (Francia, Uk, Spagna, Lussemburgo …) e poi in lungo e in largo anche per tutto il nostro paese.

Da Pino Daniele a Niccolò Fabi passando per: J Ax, Nina Zilli, Giuliano Palma, Subsonica e Daniele Silvestri

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