Sanità, l’area vasta preoccupa la politica. “Potremo sopportare altri tagli?”

Nonostante le rassicurazioni da parte dei dirigenti dell’Ausl, l’ipotesi di area vasta nel sistema sanitario preoccupa Piacenza e i suoi politici. “Il sistema sarà in grado di supportare altri tagli?”. Questo in estrema sintesi il timore emerso nel corso della seduta di Consiglio comunale aperta alla partecipazione dei consiglieri regionali (presenti Gianluigi Molinari del Pd e Tommaso Foti di FdI), del presidente della Provincia Francesco Rolleri, dei dirigenti Ausl, tra cui il direttore generale Guido Pedrazzini, e del presidente dell’Ordine dei medici Augusto Pagani. Un confronto voluto da 22 consiglieri comunali in modo bipartisan e aperto dall’intervento del leghista Massimo Polledri secondo cui, a fronte di importanti cambiamenti come le dimissioni del direttore generale Andrea Bianchi e il cambio della giunta regionale, “è tempo che di fronte a ipotesi di ristrutturazione, politica e tecnica marcino all’unisono”. Anche se è stato riconosciuto come la situazione della sanità piacentina sia più che soddisfacente, preoccupano i tagli ai posti letto, il taglio delle guardie mediche, il numero dei dipendenti, le prestazioni ambulatoriali future. Preoccupa soprattutto il fatto che, in caso di trasferimento dei centro decisionali in altre realtà, i servizi possano subire dei contraccolpi e la voce d territorio piacentino diventi flebile e superata da realtà più ingombranti.
Pedrazzini dell’Ausl, direttore generale pro tempore, ha provato a rassicurare l’aula. “La situazione sanitaria, amministrativa e gestionale è più che positiva. Ci stiamo muovendo nel rispetto dei dettami d decreto Balduzzi, non siamo preoccupati dal calo dei posti letto anche perché è diminuito il tempo di degenza medio”. In più, facendo riferimento ai lavori per l’ospedale di Fiorenzuola, Pedrazzini ha spiegato “che i lavori stanno andando avanti, che la sanità non subirà contraccolpi e che riaprirà un presidio efficiente e adeguato ai bisogni della popolazione”. La preghiera del presidente della Provincia Rolleri è stata finalizzata “a percorrere un percorso condiviso” mentre il neo consigliere regionale Molinari ha promesso quanto prima di portare le preoccupazioni piacentine all’attenzione del neo assessore regionale.
Nel discorso di area vasta intravedono campanelli d’allarme un pò tutte le opposizioni, da Forza Italia al Movimento 5 Stelle; compresi il sindaco Paolo Dosi e il sindaco di Castelsangiovanni Lucia Fontana. “Rischiamo di perdere il controllo della situazione, Piacenza potrebbe essere penalizzata a vantaggio di altri territori”.
Timore sull’area vasta condiviso anche dal presidente dei Medici Pagani. “Giusto tagliare l’inutile, ma le scelte vanno fatte nell’interesse del bene comune”. Pagani ha chiesto che si valutino bene gli interventi: “La preoccupazione per la chiusura di alcuni presidi di guardia medica non è sempre condivisibile se rapportata al numero degli abitanti. La guardia medica è un servizio importante, ma non di emergenza”.
Preoccupazioni condivise dal Pd, ma solo in parte, con Stefano Borotti che non ha rinunciato a polemizzare con i 5 Stelle, autori di un intervento piccato: “Governiamo questa Regione da anni e abbiamo portato la sanità emiliana a livelli di eccellenza – ha detto Borotti – potrete parlare quando avrete i voti sufficienti per governare. L’area vasta nasconde insidie, ma anche opportunità: opportunità in termini di stili di vita, tecnologia, prevenzione. Dobbiamo dire no a una politica ricurva su se stessa, pessimista e anche un pò piagnona”.

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