Accoltellamento in piazza Cavalli, l’indagato: “Sono profondamente pentito”

Davanti al giudice che lo interrogava si è detto "profondamente pentito" di quello che ha fatto. Potesse tornare indietro non lo rifarebbe certamente "anche se – ha riferito – mi sono sentito accerchiato ed è stato l'unico modo per difendermi". A parlare, per tramite il suo avvocato difensore Emanuele Solari, è Cosimo Micheal Pozzessere, 21 anni, il giovane piacentino arrestato l'altra mattina per le coltellate in piazza Cavalli. Un'ora e mezza di interrogatorio di garanzia al carcere delle Novate dove Pozzessere si trova rinchiuso ormai da alcuni giorni. L'incredulità dell'arresto nel momento in cui la polizia piombò in casa sua venerdì ha lasciato spazio a un sentimento di grande amarezza e forse anche paura. Il gip Giuseppe Bersani ha stabilito che rimanga in carcere. Il suo avvocato Solari ha spiegato così l'andamento del l'interrogatorio: "Il mio assistito ha risposto alle domande del giudice e ha fornito ulteriori elementi in ordine alla dinamica dei fatti manifestando profondo pentimento per quanto accaduto pur ribadendo di essersi sentito accerchiato e di aver agito per difendersi". Pozzessere è accusato di tentato omicidio. La sera del 29 dicembre scorso, dopo un diverbio accoltellò quattro piacentini: uno fu ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale di Parma.

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