Ferì a coltellate il figlio, 65enne patteggia un anno di carcere

Ha patteggiato un anno di reclusione il padre che ferì con una coltellata il figlio dopo una lite e, dopo essere stato ricoverato in ospedale, minacciò di ucciderlo e di fare altrettanto con la moglie. Protagonista della vicenda – che avvenne nel febbraio 2014 di fronte a un negozio a Sant'Antonio – un 65enne di origini calabresi che fu arrestato per stalking (atti persecutori) dagli uomini della Squadra mobile della polizia il giorno dopo le dimissioni dall'ospedale. La lite con il figlio 40enne era scoppiata per motivi economici legati, a quanto pare, al possedimento di una casa. Dopo quel fatto l'uomo fu denunciato per lesioni ma dovette ricorrere al ricovero in ospedale. Fu lì che, di fronte agli inquirenti, pronunciò la frase: “Quella è casa mia. Se mi provocano ancora li faccio fuori tutti e due”. Da lì la richiesta di arresto per stalking da parte del piemme Roberto Fontana al gip Giuseppe Bersani. Questa mattina (28 gennaio 2015) il calabrese, difeso dall'avvocato Guido Guglieri, ha patteggiato un anno di reclusione.

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