“Abbiamo bisogno di palestre”, l’abbraccio degli studenti intorno al Gioia

Un grande abbraccio intorno al liceo Gioia per chiedere maggiori spazi per l'attività fisica. Una manifestazione indetta dall'istituto per protestare contro la mancanza di vere palestre per gli alunni e per chiedere di poter utilizzare le strutture militari limitrofe. Otto classi hanno attuato un simbolico giro intorno alla scuola per chiedere maggiore attenzione sul tema. Lo spiega Silvia Grazioli, insegnante di educazione fisica dell'istituto: "E' un problema che riguarda tutti gli istituti del centro, sono anni che ascoltiamo promesse mai mantenute. Parliamo di circa 1800 studenti, con previsione di crescita per il prossimo anno, e abbiamo a disposizione solo la palestra della scuola Mazzini. Con la struttura della Vittorino Da Feltre, che comunque è in via Manfredi e dobbiamo raggiungere a piedi, scadrà il contratto il prossimo anno, mentre abbiamo a disposizione una struttura di via X Giugno che però non è una vera palestra ed è troppo piccola. In sostanza dobbiamo, tra mille difficoltà, farci ospitare dalle altre scuole che ci concedono le loro palestre come Romagnosi e Itis, senza contare una palestra al Cheope che però evidentemente è troppo lontana. Siamo costretti a girare come trottole!".

Qualcuno ha proposto di sfruttare, proprio per far fronte a questa problematica, il palazzo ex Enel.
"A parte il fatto che non è detto che verrà ricavato il posto per la palestra, ma se anche fosse stiamo parlando di una stanza di 15 metri per 15: teniamo presente che abbiamo classi anche di 30 alunni e non stiamo parlando di bambini delle elementari, stiamo parlando anche del quinto anno del liceo con ragazzi corpulenti. Non è una strada percorribile, è una stanza e non una palestra. E' una situazione vergognosa".

 

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