Paola De Micheli (Pd): “La Saipem non andrà via da Cortemaggiore”

Il sottosegretario all’ Economia, Paola De Micheli, ha incontrato questa mattina i giornalisti per fare “il punto della situazione” sull’ attività di governo.

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Si tratta di una consuetudine che De Micheli ha istituito, attraverso incontri pubblici con i cittadini o con la stampa per rendere conto ai piacentini di quello che si svolge a Roma, anche grazie al loro contributo.

L’ elenco è lungo e riguarda provvedimenti che interessano da vicino il territorio del Piacentino o che lo riguardano “di riflesso” poiché si tratta di misure prese su scala nazionale che inevitabilmente interessano anche il nostro territorio

Saipem – “Mi sono occupata fin dall’ inizio di questa vicenda” ha detto De Micheli, sottolineando anche l’ impegno di Marco Bergonzi, parlamentare piacentino, e non risparmiando una tirata d’orecchie a “L’ Espresso” che confonde ENI e Saipem e che ha detto che il sindaco di Cortemaggiore sarebbe stato lasciato solo: ”non è assolutamente vero – ha detto il sottosegretario all’ economia – e per questo scriverò al settimanale per mettere in chiaro come stanno le cose”.

L’ annuncio più importante è che Saipem non chiuderà. Si conferma dunque il mantenimento del sito a Cortemaggiore con una ovvia serie di trasformazioni che avvengono all’interno dell’ azienda, legate più che altro a questioni logistiche interne e al fatto che comunque il mercato sta cambiando, prova ne sia l’ abbattimento del prezzo del petrolio.

Le attività sul sito piacentino, però, ha garantito de Micheli, resteranno lì: “Piacenza rimane per Saipem un punto fisso”. In tal senso sono arrivate anche le rassicurazioni da parte dell' Amministratore Delegato, Umberto Vergine, che in una lettera ha confermato che Saipem resta sul nostro territorio.

Piacenza è un’ eccellenza nella filiera del settore Oil & Gas e sarà proprio di questo, annuncia De Micheli, che si parlerà il prossimo 23 marzo, nel corso di un convegno nazionale al quale parteciperà il ministro allo Sviluppo Economico, Federica Guidi.

Si tratta del primo appuntamento di una serie di eventi che mirano a valorizzare le filiere produttive importanti del Piacentino: idrocarburi, agroalimentare ed edilizia e logistica.

Autostrada A21 – Si conferma l' inclusione dei lavori relativi al territorio di Piacenza (tangenziale di San Polo). “Con i sindaci di San Giorgio e Podenzano – ha detto De Micheli – avevamo preso questo impegno che stiamo mantenendo”. La vicenda si sblocca e prima dell' estate, dunque, partiranno i lavori del lotto mancante, dopo aver bandito la gara per la sua assegnazione.

De Micheli elenca poi una serie di ulteriori provvedimenti, presi su scala nazionale, che però hanno ricadute anche sul territorio piacentino.

Partite IVA – Abbiamo ripristinato il regime dei minimi dando la possibilità ai lavoratori autonomi di scegliere il nuovo regime o la proroga del precedente. Abbiamo inoltre diluito maggiormente nel tempo l’ innalzamento dei contributi previdenziali che i lavoratori devono versare. La novità, a Piacenza, riguarda migliaia di persone.

Rateizzazione debiti Equitalia – Anche in questo caso, a Piacenza, sono migliaia le persone interessate da questo provvedimento che – come spiega De Micheli – è stato reintrodotto dopo la sua scadenza. “A giugno scorso avevamo introdotto la possibilità di rateizzare i debiti con Equitalia. Questa misura era scaduta e l’ abbiamo ripristinata”.

Proroga sfratti – Quasi 400 famiglie a Piacenza sono interessate dalla proroga di quattro mesi. Al via anche la costituzione, assieme agli enti locali, del fondo per morosità incolpevole.

Enti locali – Oltre alla vicenda dell’ IMU agricola, di cui si è abbondantemente parlato, è stata avviata una “due diligence”, ovvero un’ analisi dei conti assieme alla Provincia di Piacenza e ad altre 26 province sul territorio nazionale. Ad occuparsene è INVIMIT, una società partecipata al 100% dal ministero Economia e Finanze, con cui si fa politica urbanistica.

La provincia sceglierà i beni da alienare, in base al fabbisogno oppure a seconda della tipologia di immobile, anche perché non tutti possono essere venduti a privati, e sarà proprio INVIMIT a farsene carico.

Le somme ottenute potranno essere utilizzate dagli enti locali a seconda delle loro necessità.

Proroga di un anno anche per quanto riguarda l’ entrata in vigore della cosiddetta IMU secondaria che doveva unificare una serie di imposte. Molti comuni d’Italia non erano pronti, a causa dei numerosi cambiamenti intervenuti, e per questo è stata rinviata.

De Micheli parla poi orgogliosamente di una norma nata a Piacenza, relativa alla proroga per ulitlizzo, anche se in appalto, del personale che lavora nei centri dell’ impiego delle Province. “Grazie alla segnalazione dei lavoratori piacentini – ha detto De Micheli – è stata data risposta a tanti lavoratori in Italia e la Regione Emilia Romagna ha già dato seguito all’ accordo territoriale”.

Anche in questo caso è stata prolungata di un anno ed è stata inserita nel decreto 14 del milleproroghe, in attesa che venga costituita l’ Agenzia Nazionale per il lavoro, così come previsto da Jobs Act.

Il sottosegretario De Micheli parla infine delle azioni di rilevanza nazionale che, pur non avendo ricadute dirette su Piacenza, sono delle misure importanti. Tra queste ci sono i provvedimenti relativi alla proroga dei mutui di imprese e cittadini, colpiti dal terremoto in Emilia, e che hanno contratto i prestiti per dare il via alla ricostruzione.

Una ricostruzione che prosegue è invece quella de L’Aquila, per la quale sono state rese fruibili le risorse stanziate dalle legge di stabilità, un miliardo e trecento milioni, grazie a una delibera CIPE presa proprio venerdì scorso.

L’ Aquila ospiterà la prossima Adunata Nazionale degli alpini, due anni dopo Piacenza, e proprio l’Emilia Romagna, proprio i piacentini, sono stati tra i primi ad accorrere e a portare soccorso. Lo hanno fatto attraverso donazioni o materialmente, partecipando come volontari. In Italia l’ interesse è quasi scemato: “si parla de L’ Aquila solo quando viene fuori uno scandalo – dice il sottosegretario – mentre all’ estero si interessano molto della ricostruzione della città”.

Proprio la BBC ha intervistato Paola De Micheli per uno speciale di mezz’ora che la tv inglese dedica alla ricostruzione.

“Purtroppo – continua – le decisioni prese dai governi precedenti non hanno sortito gli effetti sperati”. Si tratta certamente, come sottolinea De Micheli, di una impresa titanica ma L’ Aquila ci tiene ad ospitare nel migliore dei modi l’ Adunata.

CHE PD FA – Non potevamo non chiedere, al termine di questa lunga chiacchierata, una “fotografia” sullo stato di salute del PD, un partito che appare profondamente spaccato, proprio il giorno dopo la salita di Bersani sull’ Aventino: l’ ex leader infatti non ha ritenuto opportuno partecipare, assieme alla minoranza interna, alla riunione indetta da Renzi.

“Non c’è niente di nuovo rispetto al PD di qualche mese fa – dice De Micheli – se non la modalità di raccontarlo. Il PD è un luogo dove si discute, non siamo una caserma, e né Renzi, né nessun altro di noi pretende che questo sia un partito in cui tutti la pensino allo stesso modo, sia a livello nazionale che locale, credo che sia giusto discutere. La vicenda del Jobs Act e dell’ approvazione dei licenziamenti collettivi ha lasciato degli strascichi ma credo che ci siano margini per poter recuperare. Anche Renzi sa che è importante discutere per poter arrivare alla meta e oggi a discutere e fare approfondimenti sui contenuti è rimasto soltanto il PD e questo fa bene al PD stesso, all' Italia e al governo".

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