Elezioni Rsu del pubblico impiego, la Cgil schiera 202 candidati a Piacenza

Saranno circa 10mila i dipendenti pubblici piacentini chiamati ad eleggere i rappresentanti sindacali (Rsu) nei luoghi della Pubblica Amministrazione e della conoscenza. Si voterà il 3,4,5 marzo con modalità diverse a seconda del luogo di lavoro: i votanti potranno esprimere una sola preferenza e 3 membri verranno eletti nei luoghi di lavoro con meno di 200 dipendenti, mentre nei luoghi di lavoro con più di 200 dipendenti, verranno eletti 6 rappresentanti e sarà possibile esprimere 2 preferenze.

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“Le elezioni Rsu per la funzione pubblica si svolgono a distanza di tre anni in un contesto difficile – spiega Stefania Bollati di FP Cgil. Abbiamo blocco della situazione contrattuale da sei anni. In questi anni sono stati tagliati ancora di più i servizi pubblici ed è stato bloccato il turnover. Abbiamo il numero di dipendenti pubblici più basso in Europa con una diminuzione di 350 mila unità negli ultimi anni, a cui però è andato di pari passo un aumento della spesa pubblica di 14 miliardi.
La riforma della pubblica amministrazione ha rafforzato il governo dello stato centrale con maggior potere alle leggi e minor potere alla contrattazione. Per questo bisogna partire dal basso per valorizzare lavoro pubblico e servizio pubblico. Le Rsu faranno da trait d'union tra lavoratori e sindacati, garantendo la democrazia all'interno dei luoghi di lavoro. A Piacenza noi presentiamo 202 candidati, che sono orgogliosi di essere lavoratori pubblici e credono che il rinnovo del contratto nazionale sia un diritto e non un privilegio. Esiste un altro modo di guardare al lavoro pubblico”.
Un appello al voto e l'auspicio in un'ampia partecipazione anche da parte di Manuela Calza, di Flc Cgil: “I settori pubblici daranno grande prova di partecipazione in un momento in cui le rappresentazioni sindacali vengono messe sempre più all'angolo. La partecipazione al voto vorrà significare un momento per rimettere al centro i lavoratori. Per questo mi appello alla partecipazione, anche dei lavoratori precari. Come Flc abbiamo ottenuto, grazie alla Corte Europea, la sanzione dell'Italia per l'abuso dei precari nel mondo della conoscenza, che consentirà a decine di migliaia di lavoratori precari di essere stabilizzati. Restiamo in attesa della risposta del governo, mentre il 23 giugno la corte costituzionale si pronuncerà sulla ricezione di questa sentenza da parte dell'Italia. Per anni ci siamo battutti affinché i 150mila precari presenti nelle graduatorie ad esaurimento avessero diritto ad una stabilizzazione, indispensabile per la qualità nell'educazione. Ringrazio tutte le persone che si sono messe a disposizione della macchina organizzativa, soprattutto giovani e precari che saranno presenti in larga percentuale nelle nostre liste. In tutte le liste, inoltre, avremo un rappresentante del personale Ata, una scelta che solo noi abbiamo fatto in provincia. Abbiamo puntato molto sulla qualità dei candidati e per questo siamo convinti di un buon risultato. Per difendere la nostra idea di società e la nostra idea di scuola”.

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