Trionfa ai Golden Globe e ai Box office: Birdman, l’ultima fatica di Inarritu

Questa settimana in soundciak si parla di Birdman (o l'imprevedibile virtù dell 'ignoranza).

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Black comedy statunitense, della durata di 119 minuti, che vede alla regia Alejandro González Iñárritu (quello di Babel per intenderci). Questo film ha stracciato tutti all' 87esima edizione degli Oscar portando a casa le statuette per: miglior film, regia, sceneggiatura originale e fotografia.

Riggan Thompson star che ha raggiunto il successo planetario nel ruolo di Birdman, supereroe alato e mascherato. Ma la celebrità non gli basta, Riggan vuole dimostrare di essere anche un bravo attore. Decide allora di lanciarsi in una folle impresa: scrivere l'adattamento del racconto di Raymond Carver Di cosa parliamo quando parliamo d'amore, e dirigerlo e interpretarlo in uno storico teatro di Broadway. Nell'impresa vengono coinvolti la figlia ribelle Sam, appena uscita dal centro di disintossicazione, l'amante Laura, l'amico produttore Jake, un'attrice il cui sogno di bambina era calcare il palcoscenico a Broadway, un attore di grande talento ma di pessimo carattere. Riuscirà Riggan a portare a termine la sua donchisciottesca avventura?  

Tutto ruota attorno al protagonista (Riggan Thompson), interpretato da un magistrale Michael Keaton. Keaton in passato ha interpretato un supereroe: Batman (di Tim Burton) a inizi anni 90, ma le similitudini fra personaggio e interprete sembrano terminare qui.

Il film è in perfetto stile Inarritu. Nei suoi film non c'è mai un'unica trama e in questo caso ce ne sono ben 3 che si incastrano e si intrecciano alla perfezione, esattamente come in Babel. Anche se qui il viaggio non è reale ma nella mente di Riggan. Una sceneggiatura che sembra, a volte, voler confondere lo spettatore fondendo i 2 piani narrativi: quello reale e quello immaginato dal protagonista

Per la regia ha deciso di giocare con un unico piano sequenza, come fece Hitchcok in “Nodo alla gola”. Con la macchina da presa ci trascina in un labirinto di cunicoli e corridoi, quinte e soppalchi teatrali dove i vari protagonisti giocano i loro ruoli inseguendosi e perdendosi. Si tratta quasi di un palcoscenico nel palcoscenico dove i protagonisti vivono la loro vita e allo stesso tempo mettono in scena uno spettacolo teatrale tratto da "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore" di Raymond Carver.   

Altro tema caldo nel film e molto attuale è la dipendenza da socialnetwork e tecnologia. Una società ammalata e incapace di vivere la vita al di fuori dello schermo del proprio smartphone. 

Alcune curiosità sul film: le riprese sono iniziate nella primavera del 2013 e sono durate 30 giorni. Tutte a NY nel Teatro Saint-james e nei Kaufman Astoria Studios; mentre la colonna sonora è firmata da Antonio Sánchez

Per ulteriori info vi rimando al sito ufficiale del film www.birdmanthemovie.com

 

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