Pattinaggio, il mondo dello sport piacentino piange Giovanni Rapetti

Il mondo del pattinaggio artistico ha perso martedi scorso lo storico Presidente Giovanni Rapetti , cavaliere dello sport  , nell'era di Roberto Gentilotti  , caro amico ed ai tempi , Presidente del Coni.   Dal 1978 e' stato Presidente di vari sodalizi rotellistici.    Uomo di profonda passione sportiva che risaliva al ciclismo praticato in gioventù', ha seguito generazioni di atleti nel pattinaggio a rotelle raccogliendo l'eredita' di Bernardo Metti (al quale e' dedicato il pattinodromo di Via Stradella) nell'epoca d'oro di questo sport quando la sua sede era la Lia Chiapponi , sul Facsal . Quelli erano anche gli anni di Franco  Bertolini allora allenatore del giovanissimo Ippolito Sanfratello nella corsa,  e della felice esperienza dell'hockey club con i vari Gambardella,Montermini,Rancati,Metti , epoca  ancora oggi nella memoria dei piacentini quando la Lia Chiapponi era la culla di queste spettacolari  specialita'. Numerosi gli atleti dell'artistico che hanno preso parte nella sua era ai campionati italiani quando Antonio  Merlo , futuro CT della nazionale ,  era allenatore della Gs Lepis degli anni '80, società' quest'ultima che  Rapetti ha condotto dal 1978 col nome prima di "Autocamion pattinaggio artistico" diventato a seguito  di una fusione , nuovamente "Lepis" .Di quell'epoca si ricordano soprattutto Giancarlo Nutarelli e successivamente Filippo Dotti e Ruffo Mauro.  

Dal 1987  , con i colori della Gymnasium e come tecnico la figlia Elisabetta Rapetti , consegue di nuovo importanti risultati ai Campionati Italiani della Federazione   Tra questi  ricordiamo la fuoriclasse ed azzurra   Valarani Vera pluricampionessa per quasi un decennio e medaglia di bronzo categoria seniores nel 2003, come anche Dos Santos Sara , Labo'Roberto  e Gambino Francesco saliti sul podio agli italiani con i colori della Gymnasium. Organizzatore infaticabile di numerose manifestazioni rotellistiche , resta tra i promotori del Gran Gala' insieme alla figlia ed a Progetto Vita , che da quattro anni porta i campioni del mondo di singolo e coppia in Piazza Cavalli , evento di grande prestigio che chiude con successo la rassegna dei venerdi piacentini e che lui stesso ha seguito come spettatore fino all'estate 2014.  La sua perdita lascera' un segno indelebile per la passione nello sport e la tenacia che hanno pervaso tutta la sua vita.   Ma soprattutto per il grande amore verso i suoi atleti che ha sempre cercato di far crescere dal punto di vista agonistico e soprattutto umano.  

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