“amore – 7 miliardi di followers”: a Pontenure un viaggio nell’amore

Prima o poi arriva, abisso del cuore, in fondo è solo chimica, chi lo fa per gioco e chi per professione… (o per passione), fatto alla boiadungiuda od ognuno come gli va, cambia la vita, un attimo eterno, tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. Sarebbe facile riempire la pagina di citazioni: di nulla si è scritto, suonato, filmato come sull’amore, sentimento nato con l’uomo e che da allora lo accompagna, uguale e diverso ogni volta, nel suo cammino.Parlarne oggi, in tempi incerti dominati dai valori e dal vocabolario dell’economia e segnati da un’inquietudine pervasiva, ci è sembrato un utile cambio di prospettiva.

Per questo con “#amore – 7 miliardi di followers “ l’Amministrazione Comunale di Pontenure e la Biblioteca Comunale di Villa Raggio propongono un piccolo viaggio in 6 tappe lungo i sentieri, a volte impervi  e oscuri, altre volte agevoli e fioriti, lungo i quali conduce un sentimento necessario, inevitabile, ma che non vive attualmente la sua stagione migliore.

Musica, cinema, arte, letteratura, filosofia, teologia saranno gli strumenti che permetteranno di (ri)scoprire come l’amore sia stato vissuto, pensato celebrato e  quali siano oggi le strade che percorre.

Inizieremo venerdì 10 aprile alle ore 21 a Villa Raggio con Gianluca Sgambuzzi, giornalista e tra i fondatori dell’associazione Cinemaniaci.

Il grande cinema italiano, a partire da Ossessione di Luchino Visconti e dai capolavori di Rossellini e De Sica, ha registrato e spesso anticipato i cambiamenti sociali, culturali e di costume del nostro Paese. I migliori film di questi decenni hanno saputo indagare anche i desideri, le speranze e le storie intime e d'amore degli italiani. L'incontro condotto da Sgambuzzi sarà incentrato su questo versante del cinema italiano, con la proposta di alcune sequenze, brevemente commentate, tratte dalle opere di Fellini, Antonioni, Bellocchio, Moretti e di altri maestri della settima arte.

Sabato11 alle ore 16 a Villa Raggio sarà il turno di Cristina Bonelli, docente di Filosofia al Liceo Classico Melchiorre Gioia, con l’intervento “La più grande fortuna concessa dagli dei – Eros e filosofia in Platone e dintorni”

La professoressa Bonelli, partendo da una frase di Goethe ("Non s'impara a conoscere se non ciò che si ama, e quanto più profonda e completa ha da essere la conoscenza, tanto più forte, energico e vivo deve essere l'amore") illustrerà il rapporto di mutua implicazione sussistente tra eros e filosofia, con particolare riferimento al testo-chiave di questa interpretazione, ovvero il Simposio platonico. Sullo sfondo (ma non troppo…) la successiva versione dell'amore come ottundimento delle capacità intellettuali con conseguente mutua incompatibilità tra amore e conoscenza e necessità di annullare passioni ed emozioni per intendere e ragionare correttamente.

Domenica 12 aprile alle ore 16 a Villa Raggio la professoressa Alessandra Franchi, docente di letteratura italiana presso la scuola Francesco Petrarca di Pontenure, concluderà il primo weekend della manifestazione con “Parole d’amore – dal Dolce Stil Novo a Whatsapp”. La figura della donna e gli infiniti cambiamenti che essa subisce al variare delle correnti letterarie e dei poeti saranno qui al centro dell’intervento.

Ognuno di noi si è lasciato ispirare dalle storie d'amore della nostra letteratura: pensiamo a Romeo e Giulietta e a Tristano e Isotta per arrivare a Pierre Bezukhov e Natasha Rostova di Guerra e pace, le nostre madri hanno sognato con Rhett Butler e Rossella O'Hara protagonisti di Via col vento e con Cathy e Heathcliff protagonisti di  Cime tempestose di Emily Jane Brontë; i nostri ragazzi oggi leggono i libri di Loredana Frescura, Anna Fine  e Beatrice Masini, dove l'amore viene svelato tra i bigliettini trovati nello zaino come capita ai protagonisti di Ciao tu; ma da Guinizzelli alla Frescura il leitmotiv è lo stesso: l'amore. Cambiano gli stili linguistici, cambia la figura della donna, cambia il modo di comunicare i propri sentimenti, ma rimane la necessità di donare e ricevere amore. Attraverso la lettura di alcuni brevi brani, si affronterà dunque un breve viaggio tra le pagine della letteratura mondiale per approdare al nuovo modo di comunicare via sms e utilizzando le emoticons.

Venerdì 17 aprile alle ore 21 a Villa Raggio il piccolo festival dell’amore di Pontenure ripartirà con don Gigi Bavagnoli, docente di teologia all’Università Cattolica di Piacenza e parroco di Ponte dell’Olio.

”Eros e agape – La teologia alle prese con l’amore”  è il titolo dello stimolante incontro con don Bavagnoli.La parola “amore” è centrale nell’esperienza cristiana: “Dio è Amore” scrive san Giovanni. Ma il tema dell’amore aveva già ricevuto attenzioni e aveva conosciuto, nella lingua greca, una terminologia varia: eros, filia, agape. Nei secoli di cristianesimo si è prodotta una divaricazione tra l’eros, la passione divorante, e l’agape, la carità di Dio. Questa divaricazione non ha certo giovato alla spiritualità cristiana, ma forse nemmeno alla cultura, che prendeva sempre più le distanze dalla matrice evangelica. Negli ultimi decenni abbiamo assistito a un riavvicinamento delle posizioni, per cui la teologia si è sentita provocata a rileggere l’esperienza della fede e a rintracciarvi legami affettivi, se non erotici, tra gli uomini e il Signore.

Sabato 18 aprile alle ore 18 presso il Teatro Serra di Parco Raggio gli Enerbia,  uno dei più importanti gruppi italiani attivi nel campo della musica tradizionale e antica, proporranno “Si dolce il tormento”, un concerto dedicato al tema dell’amore e al rifiorire della natura nella stagione primaverile .

In particolare, il repertorio antico e popolare presenta canti e brani strumentali che fanno rivivere l’atmosfera della festa in giardino e della serenata notturna; nei testi sono evocate la simbologia floreale, l’ebbrezza del vino, la gioia dell’amore che si rispecchia nella natura in fiore. Tra gli autori proposti Playford, Monteverdi e Arbeau, oltre ad anonimi popolari che dal tardo medioevo arrivano alle ballads scozzesi e irlandesi.

La professoressa Elena Sichel, chiuderà domenica 19 aprile alle ore 16 a Villa Raggio la rassegna pontenurese con “Amore tra artisti: Berte Morisot e Manet, Camille Claudel e Auguste Rodin, Frida Kalo e Diego Rivera”

La professoressa Sichel sceglie di presentare il sentimento dell’amore, ben presente in tutte le epoche nell'arte, dall'antichità ad ora, attraverso i rapporti tra coppie di artisti. Berthe Morisot e Eduard Manet sono legati dalla ricerca artistica e da una forte intesa personale, i cui termini non sono determinabili: Berthe sposerà il fratello di Manet e da lui avrà una figlia amatissima. Camille Claudel e Auguste Rodin vivono una relazione artistica e passionale con uno sbocco tragico per la donna. Frida Kahlo e Diego Rivera, oggetto di una mostra di grandissimo successo appena chiusasi al Palazzo Ducale di Genova, sono famosi per l'intensità del loro burrascoso e complesso rapporto coniugale.

Avremo così viaggiato tra le molte manifestazioni dell’amore, passando da arte ad arte, da pensiero a credo, seguendo quel fil rouge (che oggi ribattezziamo tecnologicamente hashtag) che percorre i cuori dell’umanità intera, per raccontarlo, osservarlo, ascoltarlo… consapevoli, tuttavia, che la sua essenza ci sfugge ancora: “Che l'Amore sia tutto ciò che c'è/È tutto ciò che sappiamo dell'Amore”.

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