Lo stile e il tema del matrimonio

Ora che abbiamo fatto i primi passi per organizzare il nostro matrimonio, possiamo finalmente iniziare a far partire la fantasia. La creatività gioca un ruolo fondamentale, ma attenzione: l’immaginazione deve essere la vostra, e solo la vostra. Non fatevi suggestionare da mamme, suocere, amiche o professionisti del settore: stiamo parlando del giorno più importante per voi e per nessun altro. Quindi al bando disturbatori vari che ci vogliono imporre le loro idee, le uniche idee concesse sono quelle dei futuri sposi.

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Parlando di fantasia, la prima cosa da fare è decidere due cose: il tema e lo stile che vogliamo dare al nostro matrimonio. E non credete che sia cosa facile, anzi! Io già ho fatto fatica a capire la differenza tra tema e stile. Meno male che c’è Wikipedia che ci spiega tutto:

  • TEMA: oltre ad essere una deliziosa cittadina del Ghana, è un termine che deriva dal greco che vuol dire “argomento che si vuole proporre”. Per quanto riguarda il matrimonio credo di aver capito che il tema è quell’argomento che ci piace tanto intorno a cui vogliamo che tutto quanto ruoti;
  • STILE: è un concetto di più ampia applicazione, prettamente artistica, e si viene a configurare come portatore di qualità precise che hanno in sé un significato specifico, capace di definire valori sociali, morali e religiosi sia di un individuo sia di un’intera società, regolandosi in modo a volte normativo, diventando segno di appartenenza a canone, di giudizio di gusto o maniera. Una roba grossa insomma. Visto che noi non siamo Caravaggio e non ce la sentiamo di obbligare nessuno a considerare tutto sto popò di roba al nostro matrimonio, diciamo che lo stile è “ciò che noi siamo”.

Ora che abbiamo sfatato tutti i dubbi (o quasi) è giunto il momento di passare al concreto. Non per tutti trovare un tema o un proprio stile è semplice, per me ad esempio è una cosa impossibile. Personalmente, per cercare di capire un po’ come funzionano queste cose, per prima cosa ho cercato di capire il mio stile e quello del mio futuro sposo. Scopro navigando sul web che ci sono un sacco di stili che vanno di moda: hipster, radical chic, rockabilly, urban, shabby chic, bohemien. Ma in tutti questi anglicismi non esiste il nome del mio stile che è prettamente “normale”.

Per quanto riguarda il tema la situazione si fa ancora più critica, perché ognuno deve sentirsi libero di scegliere il tema che vuole e ce ne sono a milioni: dal nostro colore preferito allo sport, dal cinema e la musica ai nostri viaggi. Per carità, tutto è lecito ma non sempre è bello. Infatti penso che esagerare cercando in tutti i modi di spalmare questo fantomatico tema su ogni minimo dettaglio del matrimonio possa alla fine risultare ridicolo. Esempio: il mio colore preferito è il blu e lo voglio mettere ovunque perché mi piace tantissimo, ma se iniziamo dai fiori, ai dettagli dell’abito, ai nastri in chiesa, al riso colorato, ai centrotavola, al cibo, a qualunque cosa va a finire che al mio matrimonio sembra che in realtà sia un festa dei puffi. E io di certo non voglio essere scambiata per un puffo.

Per concludere tutta questa confusione, vi consiglio vivamente di cercare di essere semplicemente se stessi, nella nostra normalità e di cercare che il tema e lo stile del nostro matrimonio siano il ritratto della nostra felicità, non di un cartone animato.

Se volete approfondire il mio caos vi aspetto sul mio blog Brolli Sposi (in particolare qui e qui).

Raccontateci di voi: avete le idee chiare in fatto di tema e di stile o siete confusi e dubbiosi al riguardo?

 

Foto via de.wedding.com 

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