Poetry Break: Buona Pasqua con Nazim Hikmet

Buona Pasqua da Poetry Break! Per festeggiare questo giorno di rinascita, rinnovamento che celebra in modo particolare la pace, simboleggiata dalla colomba, abbiamo scelto una poesia di un autore Premioblank Nobel per la Pace, ovvero Nazim Hikmet.

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Questo poeta vissuto nel novecento, nato in Turchia nell'allora Impero Ottomano, ha sfidato il potere tante volte, è stato incarcerato e costretto all'esilio in Polonia per le sue idee politiche libertarie. Ha scritto liriche ispirate alla politica e all'amore, e anche alla pace.

Di seguito una poesia dedicata al figlio,che si intitola Prima di tutto l'uomo, di cui riportiamo un estratto, letto dalla bellissima voce di Anna Rosa Zanelli.

 

Non vivere su questa terra

come un inquilino
oppure in villeggiatura
nella natura
vivi in questo mondo
come se fosse la casa di tuo padre
credi al grano al mare alla terra
ma soprattutto all'uomo.
Ama la nuvola la macchina il libro
ma innanzi tutto ama l'uomo.
Senti la tristezza
del ramo che si secca
del pianeta che si spegne
dell'animale infermo
ma innanzitutto la tristezza dell'uomo.

Che tutti i beni della terra
ti diano gioia,
che l'ombre e il chiaro
che le quattro stagioni
ti diano gioia,
ma che soprattutto, l'uomo
ti dia gioia.

 

Nazim Hikmet

A questa poesia ho accostato una bellissima canzone del grande Domenico Modugno, dal titolo “Meraviglioso”, che esalta le bellezze del creato, come la poesia di Hikmet, e che invita ad apprezzarle tutte, anche se a volte si ritiene di non aver niente “dici niente che ti anno regalato il mare?”. Ho scelto la versione moderna e di grande successo dei Negramaro, gruppo pugliese come lo stesso Mimmo nazionale.

Il messaggio di entrambe le liriche ( poetica e musicale) è quello di immergersi nel creato e apprezzarlo, di vivere la gioia della vita in sé, e come dice Hikmet di amare soprattutto l'uomo.

E nel giorno di massima esaltazione dell'Uomo, l'uomo che nella tradizione cristiana con Gesù ha ottenuto persino il dono di rescuscitare dalla morte, mi sembrava un momento di pensiero laico che simbolicamente celebra l'essere umano che ogni volta “rinasce” dalle difficoltà della vita”, che rinasce ogni giorno, che forse rinasce quando si rende conto dell'universo meraviglioso che lo circonda e soprattutto del fatto di essere Uomo.

Mi piace il messaggio della poesia: “non essere un inquilino su questa terra”, non essere passivo quindi, ma parte attiva del mondo, ovvero siì uomo fino in fondo amando l'Uomo.

A voi tutti quindi Buona Pasqua da tutto lo staff di Poetry Break!

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