Omicidio al ristorante cinese, il pm Pisante: “Sushi deve essere processato”

“Sushi va processato”. Il pm Emilio Pisante ha formulato questa mattina, lunedì 20 aprile, la richiesta di rinvio a giudizio per Zhou Jiahui, soprannominato Sushi, il cuoco di 25 anni accusato di aver ucciso con una coltellata alla schiena il suo capocuoco, il 53enne Zu Waiting, al ristorante Sushi Wok di via Passerini. I fatti risalgono  al 1 ottobre scorso. Lo scorso 21 marzo il pm Pisante, che ha coordinato l’inchiesta della polizia, aveva notificato in carcere all’indagato l’avviso di chiusura delle indagini. Oggi arriva la richiesta di rinvio a giudizio.

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Zu Waiting, 53 anni, capocuoco del ristorante Sushi Wok, era stato trovato morto nel tardo pomeriggio del 1 ottobre, steso sul pavimento della cucina, trafitto da parte a parte con un coltello da sushi. Coltello che sarebbe stato imbracciato dallo stesso Sushi, appunto Zhou Jiahui, 25 anni, aiuto cuoco della vittima. Il 25enne era stato arrestato pochi giorni dopo a Genova mentre tentava di imbarcarsi su un traghetto: per lui l’accusa è omicidio volontario e premeditato. Da parte del 25enne erano già arrivate alcune prime sommarie ammissioni subito dopo il fermo: all’origine del delitto parrebbe esserci un rapporto di lavoro ormai logoro, fatto di continue liti e vessazioni che si protraevano anche a casa, considerato che i due cuochi condividevano con altri cinesi un unico appartamento.

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