Il bon ton degli inviti al matrimonio.

Al di là di abiti, fiori e torte nuziali, il matrimonio è fatto sostanzialmente dalle persone che vi partecipano. Così, una volta fatta la famigerata lista degli invitati è arrivato il momento di invitarli tutti quanti. Sembra una cosa da poco, in realtà c’è tutta una serie di regole da seguire che il bon ton del matrimonio ci impone (maledetto bon ton!). Bene, cerchiamo di capire allora tutte le cose che dobbiamo sapere il riguardo.

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Per prima cosa è d’obbligo fare alcune distinzioni. Fondamentalmente esistono tre tipi di inviti al matrimonio, e sono:

  • Save the date. Direttamente dagli USA, sbarca anche da noi la moda di inviare il “save the date”, che è generalmente una cartolina attraverso cui gli sposi annunciano il loro matrimonio e indicano la data prescelta. Il save the date va consegnato 6-12 mesi prima delle nozze, l’invito ufficiale arriverà in seguito.
  • Partecipazione. È l’invito a partecipare alla cerimonia – civile o religiosa che sia – del matrimonio. Esistono due tipi di partecipazioni: quella formale, in cui sono i genitori degli sposi ad annunciare le nozze dei figli, indicando luogo e ora della cerimonia, e quella informale, decisamente meno pomposa, in cui sono direttamente gli sposi ad invitare i loro cari.
  • Invito. Gli inviti sono decisamente meno formali rispetto alla partecipazione e servono per indicare le coordinate del luogo in cui si terrà il ricevimento che segue la cerimonia. Partecipazioni e inviti vanno inviati (all’interno della stessa busta) almeno due mesi prima delle nozze.

Altro dettaglio molto importante è la busta che contiene gli inviti. Esistono migliaia di tipi di buste diverse per formato, colore e tipo di carta. L’importante è che sia la busta che gli inviti siano dello stesso stile, e che i nomi dei destinatari siano scritti a mano e in bella calligrafia sul retro della busta.

Vietato sbagliare dunque, e per i pasticcioni come me è un dramma scrivere a mano i nomi di centinaia di invitati senza sbagliare nemmeno una virgola. Il mio consiglio è quello di prendere qualche busta in più, così siamo salvi in caso di errore!

Per approfondire l’argomento vi aspetto sul mio blog Brolli Sposi, dove troverete esempi grafici che cercano di fare chiarezza sugli inviti.

E ditemi di voi, siete abili amanuensi o pasticcioni e imbranati come me?

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