Cade in Po e scompare nelle tenebre, eroico salvataggio dei vigili del fuoco

Salvato dalle acque del fiume Po grazie all'eroico intervento di vigili del fuoco, 118 e forze dell'ordine. Un'operazione perfettamente coordinata che ha permesso di salvare la vita a un uomo di origini nordafricane, un intervento eseguito in condizioni difficilissime che ha visto alla fine il salvataggio di una vita. Tutto è iniziato intorno alle 23 di ieri sera, martedì 28 aprile. Usciti da un ristorante in via Nino Bixio, sulla sponda del Po nei pressi della Vittorino da Feltre, alcuni amici hanno udito alcune strazianti grida d'aiuto provenire proprio dal grande fiume, immerso nell'oscurità. Subito si sono resi conto della gravità della situazione e hanno per prima cosa chiamato il 118 spiegando quanto stava accadendo: l'uomo non si vedeva a causa delle tenebre, ma le urla provenivano proprio dalle acque torbide e agitate del fiume. Il gruppo di amici ha iniziato a rispondere allo sconosciuto suggerendogli di nuotare con tutta la forza possibile verso riva, essendo in quel punto la corrente meno potente: "A un certo punto, però, non lo abbiamo più sentito, non gridava più e non ci rispondeva. Abbiamo così temuto il peggio" spiega Orlando Di Gennaro, uno dei presenti in quel momento. "Fortunatamente i soccorsi sono arrivati subito, davvero, quando li abbiamo visti arrivare non credevamo ai nostri occhi, in un paio di minuti erano già sul posto". In pochissimo tempo la piccola spiaggia sotto il ponte ferroviario è divenuta una sorta di quartier generale con autopompa e campagnola del 115, ambulanza e automedica del 118 e una folla di cittadini giunti sul posto per assistere ai quei drammatici momenti.

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Dell'uomo finito nelle acque del fiume, ormai, non vi era più traccia e a quel punto sono iniziate le affannose ricerche. I vigili del fuoco hanno immediatamente calato il gommone in acqua e hanno iniziato a percorrere il fiume, mentre polizia, polizia municipale e carabinieri hanno percorso in auto via Nino Bixio fino a Mortizza. Nulla, del malcapitato nessuna traccia.

 

 

Solo verso le 23,30 la comunicazione che tutti stavano aspettando: l'uomo era stato rintracciato. "Lo abbiamo trovato all'altezza quasi di Roncaglia, era in acqua aggrappato ad alcuni rami per tentare di resistere alla fortissima corrente" spiega Michele Bebbu, caporeparto dei vigili del fuoco. "A quel punto lo abbiamo afferrato e trascinato a bordo del gommone, un'operazione difficile perché la corrente era davvero forte e noi eravamo già in tre sull'imbarcazione. Inoltre abbiamo scelto di intervenire con il gommone di taglia più piccola perché, anche se più insicuro, permette di raggiungere una velocità maggiore. Il rischio di ribaltarsi era dunque concreto, ma fortunatamente è andato tutto bene". In effetti verso mezzanotte il gommone con a bordo il nordafricano ha finalmente raggiunto la riva dove ad attenderlo erano presenti i sanitari del 118. Il malcapitato è stato caricato sull'ambulanza e accompagnato al pronto soccorso di Piacenza. Le sue condizioni non sono gravi. Ora i carabinieri attenderanno che lo straniero si riprenda del tutto, poi cercheranno di capire cosa sia accaduto.

Ancora una volta i piacentini hanno avuto la dimostrazione di quanto la macchina del soccorso della nostra provincia sia ben oliata: una mobilitazione generale tra il coraggio impagabile dei pompieri, la competenza del 118 e la dedizione delle forze dell'ordine. E in questo caso, perché no, anche il senso civico di quel gruppo di amici che fino all'ultimo hanno fatto quanto era nelle loro possibilità dando il via alla mastodontica e ammirevole operazione di quelli che a tutti gli effetti possiamo considerare eroi.

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