Poetry Break: Festa della mamma in poesia con Gabriela Mistral

Oggi domenica 10 maggio si festeggia la festa della mamma e Poetry break non si fa mai sfuggire l’occasione di festeggiare gli anniversari a suon di poesie.Per questa ricorrenza abbiamo scelto la poesia di una grande poetessa cilena, Gabriela Mistral, la prima donna latino americana a vincere il Premio Nobel per la Letteratura nel 1945.Gabriela non ha mai avuto figli, ma il tema della maternità è molto presente nelle sue poesie. Era una figlia attaccatissima a sua madre, tanto da dedicarle intere raccolte e bellissime liriche. Inoltre la sua professione, almeno da giovane ( in seguito diventerà una diplomatica, ambasciatrice del Cile in varie parti del mondo, tra cui l’Italia), era quella della maestra. Ha celebrato la sua maternità adottiva in tante occasioni, diventando una madre ideale di tutti i bambini del mondo.E’ stata madre poetica anche di un altro grandissimo poeta cileno, un altro Premio Nobel: Pablo Neruda, di cui fu maestra anche di vita e che incamminò alla poesia.Proponiamo in questa puntata la poesia Ninna Nanna, letta dalla bellissima voce di Anna Rosa Zanelli a cui facciamo tanti auguri in quanto mamma anch’essa!

NINNA NANNA
Il mare le sue mille onde
culla divino;
odo i mari innamorati
mentre cullo il mio piccino.
L’errabondo vento, a notte,
culla le spighe;
odo i venti innamorati
mentre cullo il mio piccino.
Iddio Padre i mille mondi
culla senza un brusio.
Sento il gesto suo nell’ombramentre cullo il bimbo mio. 

Gabriela Mistral

Una lirica di tenero amore materno in cui la poetessa, nel suo slancio, si associa a tutto il creato, al mare, al vento, fino ad arrivare al punto di sentire addirittura Dio mentre culla il suo bambino. E  forse la maternità è proprio uno dei momenti in cui si sente forte la presenza di qualcosa che va oltre l’umano in questo nostro universo.

A questa poesia ho pensato di abbinare un evergreen italiano: W la Mamma di Edoardo Bennato, una canzone solo apparentemente spensierata che ci riporta alle atmosfere degli anni cinquanta, in cui vivevano le mamme, ora anziane, delle persone della mia generazione, vere e concrete come forse non sono mai più state.Se mi permettete dedico questa puntata alla mia, di mamma, Vittoria, che tra l’altro ha compiuto gli anni e non dico quanti, due giorni fa che mi ha insegnato tutto quello che so, compreso l’amore per la poesia ( e quante ne sa a memoria, come si usava un tempo).Un’ulteriore curiosità: Gabriela Mistral, non era il suo vero nome (si chiamava  Lucila de María del Perpetuo Socorro Godoy Alcayaga), ma uno pseudonimo derivante dai suoi autori preferiti: Gabriele D’Annunzio e Federico Mistral.Una poetessa che vi invito a leggere con attenzione, che tanto ha sofferto nella vita,  che arrivava da una condizione umile, ma che è arrivata addirittura al Nobel, a dimostrare che nella vita è tutto possibile!Ancora Buona Festa della Mamma e un suggerimento a tutti i figli: perché non regalare una poesia in occasione di questa festa?Vi aspetto alla prossima puntata di Poetry Break!

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