Ha smesso di battere il cuore del piccolo Elia, nato dopo la morte della madre

 Non ce l’ha fatta il piccolo Elia, il neonato che era stato fatto nascere dai medici grazie al parto cesareo sulla madre, Martina Livelli, deceduta a soli 23 anni a causa di un arresto cardiaco. Il bimbo, che dopo l’intervento ieri mattina all’ospedale di Piacenza era stato trasportato al San Matteo di Pavia, specializzato nella terapia intensiva neonatale, è spirato quest’oggi, lunedì 18 maggio. 

 

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Una storia straziante, quella che ha avuto per protagonisti questa madre piacentina e il suo piccolo. La giovane, infatti era morta mentre si trovava all’ottavo mese di gravidanza ma, grazie al parto cesareo, era stato salvato il bambino che portava in grembo. Era accaduto ieri, domenica 17 maggio, all’ospedale di Piacenza quando al Pronto soccorso è stata trasportata la giovane 23enne Martina Livelli, dopo un arresto cardiaco nella sua abitazione. 

 

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Immediatamente i sanitari si erano accorti dello stato di gravidanza della ragazza. E così, dopo aver cercato senza successo di rianimarla, i medici hanno proceduto a un intervento grazie al quale erano riusciti a farla partorire nonostante fosse già morta.

L’ultima speranza, in particolare per la famiglia, era riposta proprio nel bambino, che però non ce l’ha fatta nonostante le terapie. Le sue condizioni erano disperate e il cuore del piccolo Elia, battezzato a Piacenza prima del trasferimento all’ospedale di Pavia, ha cessato di battere 24 ore dopo quello della sua mamma. 

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