Poetry Break: ricordando il 24 maggio con Corrado Calda e il suo “Tascapane”

Cari amici, ricordate queste strofe cantate?: “Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio dei primi fanti il 24 maggio?” E’ l’inizio della “Leggenda del Piave”, una delle canzoni-simbolo della Prima Guerra Mondiale, che ricorda  il giorno dell’entrata in guerra dell’Italia nel 1915.

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A Poetry Break ricordiamo l’avvenimento con un’intervista all’attore e regista piacentino Corrado Calda, autore (assieme alla sottoscritta) e regista della pièce teatrale “Il Tascapane”, che è ambientata durante la Prima Guerra Mondiale e narra delle vicende di Giuseppe Ungaretti al fronte. Di qui infatti l’interesse di Poetry Break per questo spettacolo che è stato definito “opera di grande drammaturgia: una lezione scenica di storia, poesia ed educazione civica” con un cast di attori bravissimi appartenenti alla compagnia teeatrale TDA Varese: Gilberto Giuliani, presente al Short Film Corner di Cannes, Roberto Aielli, attore  che ha lavorato con Strehler, e Bianca Pugno Vanoni che ha studiato all’Actor Studio di Los Angeles.

Il Tascapane andrà in scena proprio oggi alle ore 21 al Teatro del Centro delll’Olmo, in Piazza Oreste Paietta, 5 a TAINO ( Varese) , proprio per ricordare questa ricorrenza.

Corrado Calda, nell’intervista riportata in podcast, ricorda che “Il Tascapane” era la borsa in dotazione al Regio Esercito Italiano nella guerra del 1915 – 1918, dove Giuseppe Ungaretti teneva le sue poesie scritte su foglietti di fortuna, la maggior parte erano involucri di pallottole. 

Questo spettacolo rappresenta “Unga” sul fronte, per il quale era partito come volontario nel 1915. “Nelle tremende ore” da lui stesso così definite del conflitto il poeta divide la trincea con dei contadini e con una crocerossina, trovando solo nella poesia la forza per andare avanti e per dare un senso non solo alla sua esistenza, ma all’esistenza di tutta l’umanità.

Uno spettacolo che, tra l’altro ha permesso agli autori di rappresentare un Ungaretti giovane, un po’ bohemien, diverso dall’iconografia del grande vecchio saggio, rimasta dalle sue ultime apparizioni televisive degli anni ’60
Questo spettacolo è un modo di ricordare la grande guerra non solo nelle trincee o nelle lettere dei fanti ma anche nella poesia, tramite la voce di Ungaretti che ne è stato testimone e cantore dolente. 

Il dolore è l’arte sono da sempre molto connessi, ma comunque, commenta Corrado, c’è in Ungaretti la possibilità anche durante la guerra di sentirsi ancora vivo, perché la poesia, l’arte in generale, fa questo miracolo.

Corrado ha scelto di proporci la poesia “Sono una creatura”. E’ una poesia ambientata nel Carso durante la guerra. Una terra bellissima ma anche desertica, in cui Ungaretti riesce  a entrare, pur nella sofferenza, in connessione con la natura e con  il divino, un divino non necessariamente cristiano, ma universale. 

Il poeta diventa una pietra, resa apparentemente arida dal dolore, ma intrisa di un pianto interno, per questo ancora più forte, e che si conclude con il celebre “la morte si sconta vivendo”, uno dei versi più duri e drammatici della poesia mondiale. 

La poesia proposta, in radio e nel podcast, è recitata dalla viva voce di Ungaretti, che era bravissimo nella lettura delle sue poesie, tanto che pochi attori hanno osato cimentarsi nella lettura delle sue opere, preferendo lasciare spazio alla sua intensità.

 
Sono una creatura

Come questa pietra
del S. Michele
così fredda
così dura
così prosciugata
così refrattaria
cos’ totalmente
disanimata

Come questa pietra
è il mio pianto
che non si vede

La morte
si sconta
vivendo

Giuseppe Ungaretti

A questa poesia ho pensato di abbinare la canzone Lettere dal fronte (Ta pum) di Enrico Ruggeri, che racconta in musica, con la sua classe e il suo spessore culturale, le esperienze dei soldati  in quella guerra così lunga e drammatica.

Ricordiamo agli ascoltatori di Radio Sound 95 che Poetry Break sta per concludere le sue trasmissioni e andare in vacanza. Ci sarà una puntata finale il 31 maggio e poi ci risentiamo e “rileggiamo” alla ripresa delle trasmissioni di Radiosound95, che ringrazio già da ora per questa bellissima esperienza in radio.

Alla prossima!

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