Asta fallimentare del Parma con voci contrastanti sul futuro del Pro Piacenza

Ieri si è tenuta la quinta asta fallimentare del Parma Calcio in un'aula deserta. Altro nulla di fatto che non è certo di buon auspicio per il club gialloblù. Nel corso del campionato il Parma era stato accostato al Pro Piacenza per l'immediato futuro. Voci smentite da ambo le parti, ma che sono tornate in circolazione nell'ultima settimana. Enrico Boni, giornalista di Calcio e Calcio , trasmissione di un'emittente televisiva parmense, che si è presentato in onda con la maglia del Pro Piacenza, sostenendo di averla ricevuta dalla stessa dirigenza del club rossonero dopo il play out di andata di sabato scorso. Boni ha anche affermato che la fusione tra Pro Piacenza e Parma è non solo percorribile, ma addirittura probabile.
Dall'ambiente ducale arrivano però posizioni diametralmente opposte. Una di queste è quella di Gabriele Majo, molto vicino al Parma Calcio ed attuale direttore del quotidiano on line stadiotardini.it. "A mio modo di vedere – risponde l'opinionista – un legame tra Parma e Pro Piacenza non è attualmente percorribile. Mi sento di escluderla al 99,9%. L'asta fallimentare non è andata a buon fine, è vero, ma ci sarà una proroga di 15 giorni per l'esercizio provvisorio. Operazione che ha anche un costo importante. Tutto questo ha l'unico scopo di arrivare all'ultima asta del prossimo 9 giugno, entro cui si saprà se il Parma rimarrà o meno nel calcio professionistico"

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