Quota 6mila firme contro il carbonext: “Rischi per la salute e per l’economia”

"Non siamo affatto tranquilli". Questo il simbolico titolo del sit-in organizzato questa mattina (martedì 9 giugno) davanti al palazzo della Provincia dai comitati Basta nocività in Val d'Arda e Aria pulita in Val d'Arda insieme a Legambiente Piacenza. Obiettivo dell'iniziativa era spingere la Conferenza dei servizi, in programma sempre oggi, a favore dell'inclusione come partecipanti uditori alla stessa Conferenza dei Comuni di Morfasso e Castell'Arquato, come accaduto per Lugagnano, nell'ulteriore speranza di assimilarli al Comune di Vernasca, unico ad oggi a poter esprimere un parere nell'assise. Attraverso 4572 firme cartacee e 1059 via web i manifestanti chiedono anche di esaminare le numerose osservazioni presentate dai cittadini. Convinzione comune dei contrari a Carbonext é che il progetto metta a repentaglio ambiente e salute della zona: bruciare quelli che per la legge sono normali prodotti lavorati (triturati misti a plastica) equivale, secondo chi è contro al progetto di Buzzi-Unicem in discussione, a creare un terzo "inceneritore di fatto".

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