Hospice, Dosi: “Se esposto infondato denuncerò per procurato allarme”

 Il sindaco Paolo Dosi interviene, attraverso la sua pagina Facebook, sulla questione aperta all'Hospice dopo che il magistrato ha disposto il sequestro di due salme, a seguito di un esposto anonimo riguardante un presunto malfunzionamento dell'impianto di condizionamento in concomitanza di alcuni decessi. Il post del primo cittadino: "La vicenda che in questi giorni ha interessato l'Hospice mi ha molto disturbato. È stata sufficiente una segnalazione anonima (e quindi, per sua natura, vile) ad insinuare dei dubbi intorno ad una realtà straordinaria, per la qualità delle prestazioni sanitarie ed umane. Un luogo che, agli occhi di chi non lo conosce, può apparire come un luogo triste destinato ad ospitare ineluttabilmente la sofferenza. E invece è un luogo di vita, luminoso non solo per gli ambienti, ma soprattutto per le persone che vi operano, medici, volontari, familiari. Capace di trasmettere serenità agli ospiti che, spesso, si trovano ad affrontare i momenti più fragili della propria esistenza. Sono stati necessari quattro anni per costruire, pazientemente, l'anima della Casa di Iris. È bastata la segnalazione di un anonimo delatore per minarne la credibilità. Se, come son certo che accadrà, verrà accertata l'infondatezza della segnalazione, valuterò immediatamente la possibilità di una denuncia contro ignoti per diffamazione e procurato allarme. Magari servirà a poco, ma almeno intendo provarci".

 

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