Expo 2015, in un film il pomodoro come legame alla tradizione piacentina

Questa mattina, martedì 16 giugno, nello spazio piacentino di Expo Milano 2015, in occasione della Settimana Mondiale del Pomodoro, è stato presentato e proiettato il cortometraggio RITORNO ALLE ORIGINI di Cravedi Produzione Immagini, prima parte del progetto POMOD’ORO, promosso dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano e da ATS Piacenza per Expo 2015. Hanno partecipato il Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, il Delegato Expo per la Provincia di Piacenza Alessandro Piva e il Preside della Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica di Piacenza Lorenzo Morelli, oltre ai video maker della Cravedi Produzione Immagini.

Il progetto POMOD’ORO, che proponeva di   sviluppare una narrazione della filiera del pomodoro e del   territorio   di   appartenenza, prevedeva la  realizzazione di  un video-documentario  promozionale. Il corto RITORNO ALLE ORIGINI sarà  interattivo  e  fruibile  attraverso  internet,  proiezioni,  touchscreen  mobili e sarà  il supporto della  promozione  del  Pomodoro  piacentino  per  Expo  Milano  2015  in  Piazzetta. Quello presentato questa mattina è solo un assaggio di una decina di minuti del filmato finale. Questo il concetto del video, secondo il video-maker Gianni Cravedi: “Tradizione e  innovazione. Il pomodoro piacentino è mirabile sintesi di un’apparente contraddizione. In questo cortometraggio il racconto della filiera del pomodoro da industria è metafora della storia di una provincia. L’inglesina figlia di emigrati che torna a scoprire le proprie origini è l’omaggio ai piacentini che si sono fatti onore nel mondo, la narrazione intorno alla tavola è l’occasione per valorizzare le eccellenze del patrimonio enogastronomico.  Per arrivare a capire che il pomodoro piacentino non il prodotto di un terreno, ma di un territorio”.

Il territorio piacentino è dunque il protagonista, con i  valori  legati  alle  produzioni  agroalimentari,  alle risorse  naturalistiche,  colturali  e  culturali e con l’eccellenza nella  lavorazione  del  prodotto,  non  solo  in  termini  di  dimensione  ma  soprattutto  di  qualità  e  sostenibilità. C’è un valore  sotteso  alla  storia e  alla  cultura  piacentina,  apparentemente  negletto  e  trascurato: quello  della  coltivazione,  trasformazione  e  rinnovamento  tecnologico  e  sostenibile  del pomodoro  piacentino.  Il  pomodoro   nel   territorio   piacentino   è   una   coltura   fortemente   presente,   economicamente   rilevante,  tradizionalmente nascosta.  Piacenza  è  la  prima  città  d’Italia  come  produzione  di  Pomodoro  (6  mln  quintali),  il  Pomodoro è  il  primo  prodotto  nell’export piacentino   con   una   filiera   che   impiega   5.000   addetti   sul   territorio   provinciale.  Il  “valore”   economico,   sociale   e   relazionale   di   una   coltivazione   tanto   significativa,   per   massa   produttiva,  fatturato,  indotto  economico  non  può  essere  trascurato  e  merita una visibilità importante come può essere quella dell’Esposizione Universale. 

Tra le finalità del progetto POMOD’ORO, quella di promuovere  il  territorio  piacentino  attraverso  una  delle  sue  eccellenze  a  livello  mondiale: il  mondo  del  pomodoro  mostra infatti al  meglio  come  Piacenza  possa  essere  all’avanguardia  nelle  nuove  tecnologie  e  allo  stesso  tempo  legata  alla  terra  e alle tradizioni  locali, riesce a valorizzare   l’attività   degli   agricoltori   piacentini   mostrando   l’alto   livello   di   qualità  e  sostenibilità  delle  nostre coltivazioni e nel contempo a supportare  l’industria  locale  impiegata nel settore.

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