Accoltellamento, arriva la condanna da parte della Comunità Islamica

Nessuno può permettersi di interpretare il ruolo di garante della salvezza altrui. Questo il concetto che emerge dalle parole di Yassine Baradai, portavoce della Comunità Islamica di Piacenza, a cui abbiamo chiesto di commentare l’increscioso fatto di cronaca accaduto ieri in via Alberoni dove un giovane tunisino, spinto pare da divergenze di ordine religioso, ha accoltellato un connazionale ferendolo in modo grave.   “Non mi stupisce questo fatto – ha dichiarato Baradai, impegnato proprio oggi nella cena comunitaria del Ramadan dedicata a operatori sociali e nuovi migranti –  Il nostro ruolo è proprio quello di diffondere la cultura dell’Islam così come ci è stata insegnata dal Profeta, ovvero un Islam inclusivo, di pace e di serenità. Dice il profeta che nessuno è stato mandato come garante degli altri per cui nessuno è tenuto a spingere nessun altro verso il Paradiso. L’importante è invece salvarsi, quindi accoltellando sicuramente questa persona non si sarà salvata”.

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Intanto, sul fronte della giustizia, quella terrena, per il 29enne Waidy Axim autore del gesto folle, sono scattate le manette e l’accusa è quella di tentato omicidio. 

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