Morte guardia, ipotesi inchiesta. Meteovalnure: “Il pericolo era previsto”

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Mentre continuano incessanti le ricerche di Filippo e Luigi Agnelli, il padre e il figlio di Bettola che risultano dispersi da lunedì mattina all’alba, la procura di Piacenza potrebbe aprire un’inchiesta sulla morte della guardia giurata Luigi Albertelli, 56 anni, di Pontedellolio. L’auto di servizio su cui viaggiava nella notte tra domenica e lunedì è stata inghiottita dal Nure che ne ha rilasciato una carcassa informe. Il suo corpo senza vita è stato trovato alle 15 di lunedì a Castello di Riva di Pontedellolio e si trova ora all’obitorio a disposizione dell’autorità giudiziaria. Profondo sconforto da parte dei famigliari e dei colleghi che apprezzavano quest’uomo deceduto mentre stava facendo il suo lavoro. Il procuratore capo Salvatore Cappelleri e il suo sostituto Roberto Fontana vogliono vederci chiaro: non è escluso che possa dunque venire aperta un’inchiesta per capire per quali ragioni quel tratto di strada su cui Albertelli viaggiava sia franato in maniera così improvvisa. Non è escluso nemmeno che gli inquirenti vogliano fare chiarezza su quelle voci incontrollate che per tutta la giornata di lunedì additavano la diga del Brugneto di un improvviso rilasci d’acqua che sarebbe stato fatale soprattutto per la Valtrebbia. Ipotesi per la verità scongiurata dai tecnici della Provincia e della Protezione civile dopo il sopralluogo di lunedì pomeriggio.

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Sotto la lente anche il corretto funzionamento dei sistemi di comunicazione. Così la stazione Meteo Valnure: “Analizzando la situazione prevista nella giornata di domenica 13/09/15 già qualche giorno prima avevamo capito che la configurazione che si stava venedo a creare era potenzialmente pericolosa” scrive il meteorologo Vittorio Marzio con il resto del suo staff. “Riassumendo in poche parole un evento che poteva esser previsto nella sua intensità e non precisamente nella sua collocazione ma che ci potrebbe far riflettere quanto sia importante la prevenzione in un territorio a rischiocome il nostro, ed anche a livello nazionale, con migliaia di comuni a rischio e con tanti sindaci ed organi istituzionali che sanno fare bene la conta dei danni ma che investono solo qualche spicciolo per la prevenzione più volte sollecitata dal nostro staff di meteovalnure.it con anche un semplice investimento di una stazione meteo professionale che sicuramente non avrebbe evitato un alluvione di questa portata ma che avrebbe potuto rilevare dei dati utili ad una eventuale ricostruzione a difesa dei propri cittadini”.

Intanto lunedì sera il sindaco Paolo Dosi e la sua giunta hanno fatto un sopralluogo nella frazione di Roncaglia messa in ginocchio. I suoi abitanti si sono rimboccati le maniche. Il sindaco ha assicurato che già stamattina 15 settembre sarebbe stata ripristinata la strada Caorsana. “La segnalazione di quanto stava succedendo a Roncaglia mi è arrivata personalmente alle 7.30 – ha spiegato Dosi – potrebbe darsi che ci sia stato qualcosa che non ha funzionato ma non dimentichiamo l’eccezionalità di quello che è successo e che il lavoro di coordinamento c’è stato. Sarà mia premura cercare di fare chiarezza e dare quante più risposte possibili ai cittadini, risarcire i danni e ripristinare la normalità quanto prima”.

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