Il ministro Di Pietro al 17^ Convegno del coordinamento dei legali di Confe

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"Il secondo ponte sul Po è legittimo, ma non prioritario per il Governo e per il Paese" Lo ha affermato  il ministro delle infrastrutture  Antonio  Di Pietro, ieri a Piacenza.  Di Pietro è intervenuto al diciassettesimo convegno del coordinamento dei legali di Confedilizia, che si è svolto alla sala convegni della Banca di Piacenza. L’iniziativa era incentrata su due temi: scadenza e rinnovo dei contratti di locazione ad uso abitativo e ripartizione delle spese condominiali. Alla giornata coordinata da Cesare Rosselli, responsabile del coordinamento dei legali di Confedilizia, hanno partecipato numerosi esperti e politici: oltre al ministro Di Pietro,  hanno accettato l’invito dell’avvocato Sforza Fogliani Enrico Morando, presidente della Commissione Bilancio di Palazzo Madama, Filippo Armani, senatore di An, Maurizio Migliavacca, coordinatore nazionale dei Ds e Raffaello Lauro, commissario antiracket e antiusura. La visita del ministro è stata come dicevamo l’occasione per parlare anche di opere e infrastrutture attese nel piacentino, in primis il secondo ponte sul Po.  In risposta alle domande dei giornalisti,  Di Pietro ha dichiarato "Abbiamo 270 miliardi di urgenze in questo Governo, per pagarle tutte dovremmo per dieci anni non dare da mangiare nemmeno agli affamati. Se mi dite che il ponte è necessario, io dico che è opportuno " . Su nuovi appalti e l’apertura di nuovi cantieri,  il ministro è stato univoco" Prima portiamo a termine quelli iniziati, come l’Alta Velocità"

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