Tassa di soggiorno, scontro in aula. Le opposizioni: “E’ un nuovo balzello”

Dibattito acceso ieri in Consiglio comunale sulla volontà del Comune di introdurre, dal gennaio 2016, la tassa di soggiorno.  Si tratta di una tassa "di scopo" a favore di turismo e cultura. Così è stata presentata dall'assessore Luigi Gazzola l'imposta di soggiorno che il Comune ha intenzione di adottare nei confronti di coloro che soggiorneranno a Piacenza. Il Comune stima un gettito di circa 220 mila euro all'anno che sarà destinato per interventi in campo di turismo e cultura, ambiti particolarmente bisognosi di risorse. Tuttavia per l’opposizione si tratta “soltanto di un balzello” come ha detto Tommaso Foti di Fratelli d’Italia. “Se vogliamo candidarci a città della cultura – ha detto – non è certo il metodo migliore”. Contro al provvedimento anche il Movimento 5 stelle, secondo cui questa imposta inciderà negativamente sulla concorrenza con le strutture ricettive anche di realtà limitrofe, e la Lega Nord.

Nelle comunicazioni il sindaco Paolo Dosi ha toccato l’argomento delle multe che nei giorni scorsi sono state inflitte ai pendolari in via dei Pisoni. Per il primo cittadino un episodio che “è stato determinato dalla chiamata degli stessi autisti di Seta poiché un mezzo era rimasto bloccato. Una volta che la Polizia Municipale è stata chiamata, ha dato contravvenzioni anche a quelle vetture che non erano negli spazi. E’ evidente che se si interviene non si possono tollerare certe infrazioni”. Per Dosi la stazione di Piacenza resta comunque una delle città meglio servite dal punto di vista dei parcheggi. Tuttavia ha annunciato che sono in corso lavori “che porteranno più parcheggi liberi nella zona. Serve pazienza per ultimare i lavori”.

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